Storia di Desiderio, dei suoi sogni, del suo monastero e di Leno

Appuntamento oggi, lunedì 11 marzo alle ore 15.30, in Palazzo Loggia a Brescia con la presentazione del libro di Angelo Baronio, coordinatore scientifico della Fondazione Dominato Leonense: “Il sogno di Desiderio re dei longobardi”.

Si tratta di un volume di altissimo interesse storico” spiega nella prefazione Claudio Azzara, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi di Salerno “il cui perno, attorno cui ruota tutta la vicenda di Desiderio, è il monastero di Leno. Il cenobio lenese, infatti, non solo è considerato l’importante centro di spiritualità medievale che fu nel medioevo, ma diviene proprio la sede del progetto politico di re Desiderio”.

Un progetto ed una vicenda ricostruita con criteri del tutto innovativi dall’autore. Il profilo che egli delinea dell’ultimo re longobardo non è quello tradizionale, definito dalla storiografia. Una rilettura delle fonti, esaminate da punti di vista non consueti, gli consente, infatti, di proporre una biografia desideriana per vari aspetti inedita e di suggerire una diversa ricostruzione delle vicende che lo videro protagonista sulla scena italiana ed europea dell’VIII secolo.

Ne è scaturito un volume complesso e avvincente, frutto di un lungo percorso d’indagine che, nel vagliare criticamente ogni tipo di fonte, esaminata alla luce delle più recenti acquisizioni della ricerca scientifica in merito, si è avvalso anche dei sorprendenti risultati emersi dalle campagne di scavo condotte a Leno da più di un decennio sul sito del monastero di San Salvatore/San Benedetto.

L’incontro, promosso dal Comune di Brescia in collaborazione con Fondazione Dominato LeonenseCassa Padana BccFondazione Civiltà BrescianaCentro Studi Longobardi e Fondazione Centro Italiano di studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, sarà coordinato da Tonino Zana, saggista e giornalista del Giornale di Brescia.

Illustreranno e commenteranno il volume Cesare Alzati dell’Accademia Romena di Bucarest, Simona Gavinelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Fabio Saggioro dell’Università di Verona e Nicolangelo D’Acunto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

Le conclusioni saranno affidate al sindaco di Brescia Emilio Del Bono.

L’incontro si terrà presso la sala dei Giuereconsulti con ingresso libero.

Gli scavi archeologici in Villa Badia
Leno-Brescia

Risale al 1990, all’interno di un ampio progetto archeologico nella Bassa Bresciana promosso dall’Università degli Studi di Brescia, la prima proposta di condurre scavi nell’area in cui sorgeva l’antico monastero benedettino di San Benedetto di Leno, ma l’iniziativa non ebbe successo.

Solo nel 2002, dopo l’acquisto del sito Villa Badia (circa 6500 metri quadrati fra villa, dipendenze e parte) da parte di Cassa Padana, sono iniziate le prime prospezioni geofisiche con metodo GPR o georadar.

I dati confermarono la presenza di gruppi di strutture laterizie sepolte a più livelli di profondità.

L’anno successivo, operando in base ai dati delle ricognizioni scientifiche e alle mappe settecentesche, iniziò la prima campagna di scavi, conclusasi nel 2004.

Gli scavi non si sono mai fermati. Da alcuni anni sono coordinati dall’Università di Verona – Dipartimento TESIS, sempre con il supporto di Cassa Padana, la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e il co-finanziamento della Regione Lombardia.

Quest’anno si terranno nel mese di giugno.