Soci

Direttamente dall’articolo 2 dello statuto si desumono gli indirizzi strategici che la Cassa intende perseguire riguardo la mutualità interna.
Il Socio di Cassa Padana può aspettarsi in via esclusiva due asset:
– la partecipazione democratica;
– lo scambio mutualistico.
Cassa Padana li sviluppa in modo articolato e completo.
Il resto delle previsioni individuate dall’articolo 2 considerano il Socio in quanto componente e in un certo senso rappresentante della più ampia comunità locale.
E’ una visione congiunta, non separabile che vede il territorio come socio finale della Cassa.

La Cassa Padana, Banca di Credito Cooperativo, non è una banca qualsiasi.

In accordo con la natura di impresa cooperativa, che fonda la sua esistenza sulle persone e non sui capitali, i soci rappresentano il più potente motore per lo sviluppo della stessa.

L’approvazione dell’art. 2 dello Statuto Sociale ha espresso in forma scritta ed ufficiale un comportamento che la Cassa Padana ha messo in atto già da molto tempo: costruire il bene comune attraverso un sostegno concreto alle svariate attività di carattere morale, culturale ed economico presenti sul nostro territorio, nonché essere ideatori e promotori di iniziative in grado di modificare positivamente la qualità della vita di una comunità.

Essere Socio significa perciò “partecipare” a questo progetto, condividerlo ed esserne direttamente coinvolto. Il Socio è il punto di riferimento e di contatto tra la banca e il territorio in cui opera ed a cui si rivolge.

Essere Socio significa anche “identificarsi” in un ente che non ha fini di lucro e di speculazione privata, ma il cui fine è il sostegno, la crescita economica della comunità nella quale è inserita e anche di comunità geograficamente lontane, ma vicine perché credono che la cooperazione di credito sia un’occasione di “rinascita” e di sviluppo.

Possono diventare soci sia le persone fisiche che le società regolarmente costituite, che risiedono oppure svolgono la loro attività nella zona di competenza territoriale di Cassa Padana.
Gli articoli 6 e 7 dello Statuto espongono dettagliatamente tutti i criteri di ammissibilità o non ammissibilità a socio.

Chi desidera diventare socio deve effettuare la domanda presso la propria filiale di competenza (la filiale dove è cliente), la quale provvederà successivamente ad inoltrarla all’ufficio Soci che la presenterà al Consiglio di Amministrazione per la relativa approvazione (così come previsto dall’art. 8 dello Statuto Sociale).

Si diventa Soci acquistando delle azioni.
Le azioni di Cassa Padana hanno un valore nominale unitario pari ad euro 25,82.

In una BCC tutti i soci hanno gli stessi diritti, qualunque sia il numero di azioni possedute da ciascuno. E’ il principio di democrazia proprio delle banche di credito cooperativo, garantito anche dall’art. 34 del Testo Unico Bancario nel quale si stabilisce un limite massimo alla partecipazione, un numero massimo di azioni che il singolo socio può avere (limite pari a euro 50.000, ossia n. 1936 azioni).

Nelle banche di credito cooperativo vige anche il principio della porta aperta: la BCC non può essere chiusa all’ingresso di nuovi soci e deve motivare le deliberazioni di rigetto delle domande di ammissione a socio.

I soci di Cassa Padana godono di diversi diritti e vantaggi, che qui indichiamo sinteticamente:

  • Diritto, per i soci tali da almeno 90 giorni, ad intervenire in Assemblea e ad esercitare il diritto di voto. L’Assemblea costituisce il momento comunitario della partecipazione sociale.
  • Come in ogni società cooperativa in cui le persone valgono più del capitale apportato, nelle BCC vale il principio di “una testa un voto”: indipendentemente dalla quantità di azioni possedute, ogni socio ha diritto ad un solo voto per far valere la sua opinione, questo sempre a garanzia della gestione democratica della BCC.
  • Hanno il diritto di prendere visione del bilancio e della nota integrativa nei 15 giorni antecedenti quello di convocazione dell’assemblea.
  • Partecipano al dividendo deliberato dall’assemblea a partire dal mese successivo a quello di acquisto della qualità di socio. Il dividendo in una BCC non può essere superiore a quello dei buoni postali fruttiferi aumentato di 2,5 punti: è questa una delle clausole antilucrative previste dallo Statuto Sociale.
  • Dal 2003 Cassa Padana distribuisce ai soci oltre al dividendo, il ristorno, ovvero retrocede al socio una quota dell’utile realizzato, che il socio stesso ha contribuito a realizzare, lavorando attivamente con essa.
  • Cassa Padana offre ai suoi soci prodotti e servizi bancari a prezzi ridotti rispetto a quelli applicati ai non soci.
  • Usufruiscono di un contributo e quindi pagano un prezzo scontato nel caso partecipino al viaggio annuale o ai soggiorni estivi organizzati dalla banca.
  • Il socio e il relativo nucleo familiare (inteso come coniuge e figli risultanti dallo stato di famiglia anagrafico) sono i beneficiari di una polizza assicurativa pagata dalla Cassa.
    Tale polizza prevede la corresponsione di un rimborso in caso di ricovero ospedaliero di uno dei soggetti assicurati.

Ma oltre ai diritti/vantaggi i soci hanno anche degli impegni verso la Cassa, e cioè:

  • Obbligo di osservare lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni.
  • L’impegno a collaborare al buon andamento della Società, operando con la Cassa (essere cliente), partecipando all’Assemblea e favorendo gli interessi sociali sul territorio, cioè promuovere l’attività della banca e i suoi valori sul territorio. Questo perché i soci sono il più potente motore del suo sviluppo: tramite essi la bcc mantiene un legame forte ed esteso con le comunità locali.

ConvenzioniServizi esclusivi dedicati ai soci di Cassa Padana

Convezione ACLI / Cassa Padana BCC
Polizza Socio Sanitaria dei Soci di Cassa Padana BCC