Il pensiero di Luigi, un pensiero per Luigi

9 novembre 2016-9 novembre 2017: è passato un anno dall’improvvisa scomparsa di Luigi Pettinati, storico direttore generale di Cassa Padana.

Giovedì sera i suoi familiari, i parenti, gli amici, i colleghi, la direzione, il consiglio di amministrazione di Cassa Padana lo ha ricordato con una messa.

E con un libro, Verrà un giorno senza confini, cronaca bancaria e umana dell’avventura progettuale che Cassa Padana ha vissuto in Palestina dal 2009 al 2016 che è diventato un regalo, e un ricordo, per i dipendenti e i clienti della banca.

“Mi sembra ieri, eppure è passato già un anno dalla morte improvvisa di Luigi Pettinati”, ha detto il presidente Vittorio Biemmi.

“Un anno che però pare un’era geologica fa, poiché non ho ancora metabolizzato fino in fondo questo lutto. E’ stato detto e scritto molto su di lui.
Vorrei però soffermarmi sulla visione di fondo che lo ispirava nella sua azione, un pensiero originale, quasi visionario, soprattutto nell’idea di provare ad applicarlo a una banca.
Un pensiero su cui però Luigi Pettinati ha orientato il suo lavoro con passione, in modo disinteressato e senza compromessi, con coerenza, sopportandone in prima persona fino in fondo la responsabilità e il peso di un orientamento così controcorrente. E’ l’idea di non tenere separate a compartimenti stagni l’economia, la cultura, la solidarietà, ma di unirle in un’unica visione, capace di sviluppare una formula imprenditoriale che non fa distinzione gerarchica fra quadro tecnico aziendale e bene comune, perché li considera obiettivi di pari livello da portare avanti congiuntamente. E’ un pensiero portato avanti concretamente, con la fatica, i limiti che tutte le persone hanno, i problemi e anche gli errori di chi però ogni giorno si sporca le mani. Perché si sa che fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

E’ un pensiero “bello” a parole, ma arduo da mettere in pratica e da sostenere nel tempo, per la forza fisica e valoriale che ti richiede.
E’ un pensiero che per certi versi in questo momento può essere antistorico – e contro la storia è difficile andare – perché, indipendentemente dalla volontà delle singole persone, la direzione presa attualmente dal sistema bancario va inesorabilmente in senso esattamente opposto, quello della uniformizzazione e della standardizzazione.
Il pensiero però non muore. Si sposta nel tempo e nello spazio. Quando ci sono le condizioni favorevoli riemerge, in qualsiasi luogo vicino o lontano, in forme diverse, nei modi che non ti aspetti e con soggetti anche nuovi, oggi impensabili, se riesce ad incrociare uomini di buona volontà che con dedizione e generosità lo trasformano in fatti reali.

“Luigi Pettinati era fautore di un localismo aperto a dare e ricevere da altri territori”, aggiunge Andrea Lusenti, direttore generale di Cassa Padana.

“Fra le caratteristiche peculiari che lo hanno contraddistinto c’è indubbiamente lo sviluppo di progettualità a livello internazionale, sia intese come cooperazione verso altri sistemi di credito cooperativo, sia per favorire la creazione di nuovi mercati di sbocco per le piccole e medie aziende dei nostri territori.
Ha sempre considerato come di pari dignità la relazione con queste realtà internazionali, anche con chi aveva tre zeri o quattro zeri di meno come volumi di attivo di bilancio, convinto del principio di reciprocità, cioè che tutti noi abbiamo molto da dare e da donare, ma anche molto da ricevere, in termini di valori e di nuovi spunti per l’azione nei nostri territori.
In queste esperienze lui ha profondamente influenzato le realtà con cui è venuto in contatto e a sua volta ne è uscito profondamente influenzato, cambiato nel suo modo di essere e di operare. In attesa di poter indagare in modo più compiuto la complessità della visione di fondo che lo animava, non potevamo lasciar passare il primo anniversario della sua morte senza dare almeno un piccolo segno.
Dedichiamo a lui questo libro come un piccolo pensiero per Luigi”.