Il bilancio del Gruppo Cassa Centrale Banca: utile netto di 221 milioni, CET1 ratio al 19,7%

L’Assemblea dei Soci di Cassa Centrale Bancail gruppo di cui fa parte anche Cassa Padana – si è riunita giovedì 23 luglio per approvare il bilancio del Gruppo Bancario Cooperativo al 31.12.2019, che evidenzia un utile netto di 221 milioni di Euro.

“In questo primo anno abbiamo fatto tutti insieme un grande lavoro – commenta Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca –.

Siamo stati molto impegnati su vari fronti.

Cito, solo a titolo di esempio, il completamento dell’architettura societaria che ha portato alla nascita di Allitude, realtà leader di mercato nei servizi ICT e di Back Office bancario, che valorizza la straordinaria esperienza e il lavoro delle società confluite.

Di rilievo anche la prosecuzione nelle attività di riduzione dei crediti deteriorati, che ci ha portato in un triennio a dimezzare l’NPL ratio.

Il dato registrava il 9,3% lordo al 31.12.2019 (oggi sceso in area 8,8%), con un tasso di copertura medio del 55%,”.

Nel 2019 il Gruppo, con il coordinamento della controllata Centrale Credit Solutions, ha perfezionato una cartolarizzazione e una cessione di crediti deteriorati per complessivi 1,1 miliardi di Euro”.

La nuova articolazione a Gruppo Bancario Cooperativo coniuga i valori e l’autonomia delle banche socie con il coordinamento e l’attività della capogruppo che ne favorisce la redditività, l’efficienza, la crescita e la stabilità.

I risultati positivi presentati dalla Presidenza e dalla Direzione di Cassa Centrale Banca, ai quali hanno contribuito tutte le componenti del Gruppo, testimoniano il valore e l’efficacia del modello organizzativo adottato e la qualità delle Banche, interpreti autentiche dei valori della cooperazione, della mutualità e del localismo.

“Dopo un ottimo avvio nei primi due mesi dell’anno – continua Giorgio Fracalossi – l’emergenza Covid ci ha posto di fronte a una situazione complessa e imprevedibile.

Ci siamo subito dati da fare per garantire la continuità operativa e la tutela della salute e della sicurezza delle persone da un lato, e per sostenere le nostre comunità dall’altro.

Abbiamo affiancato alle misure organizzative iniziative specifiche per permettere ai nostri soci e clienti di far fronte alla situazione di lockdown.

La vicinanza ai territori è parte integrante del nostro essere, e sarà sempre un nostro valore e un punto di forza.”

Alle iniziative che hanno visto il coordinamento di Cassa Centrale Banca, come le moratorie sui prestiti e il coordinamento delle misure agevolative, le banche del Gruppo hanno affiancato linee di credito specifiche con plafond dedicati e condizioni agevolate, donazioni dirette, attività di raccolta fondi e altre iniziative, generando una pluralità di interventi che insieme rappresentano il contributo del Gruppo alle necessità specifiche di ogni territorio.

Oltre 35 mila pratiche con la garanzia del Fondo Centrale per un totale 1,5 miliardi di Euro e più di 105 mila moratorie concesse per 13,350 miliardi sono dati indicativi dell’impegno profuso.

“In questi mesi molto difficili – afferma Mario Sartori, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca – tutto il Gruppo ha dimostrato una grandissima capacità di reazione.

I nostri numeri dimostrano che siamo solidi e stabili e questo è di garanzia per i nostri soci e per i nostri clienti.

Una condizione che è fondamentale, insieme all’impegno e alla vicinanza ai territori delle nostre Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Raiffeisenkassen, per poter sostenere con determinazione le nostre economie, le nostre imprese e le nostre famiglie.”

Il Gruppo Cassa Centrale annovera 79 Banche con 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori2,2 milioni di clienti e 450 mila soci cooperatori.

I fondi propri ammontano a 6,7 miliardi di Euro; il Cet1 ratio si attesta al 19,7%, e il Total Capital Ratio al 19,8%, posizionando il Gruppo ai vertici del panorama bancario nazionale per solidità.

Gli indicatori di liquidità si sono sempre mantenuti su valori elevati, ben al di sopra delle soglie minime regolamentari.

Il 31 dicembre l’LCR (Liquidity Coverage Ratio) era pari al 300% e l’NSFR (Net Stable Funding Ratio) al 149%.

La raccolta complessiva del Gruppo è pari a 85 miliardi, di cui 57 di raccolta diretta 28 di indiretta. Il risparmio gestito ammonta a 17 miliardi, grazie all’apporto positivo:

  • del fondo NEF, che con i comparti dedicati contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con 750 milioni di Euro di masse gestite sui 3,8 miliardi totali;
  • di Assicura, che ha raggiunto i 3,8 miliardi di Euro investiti in strumenti finanziari assicurativi e 468 milioni di Euro di contributi versati nella previdenza complementare;
  • delle Gestioni Patrimoniali, che hanno superato i 7 miliardi e che proprio nei giorni scorsi si sono arricchite di 3 nuove linee di gestione dedicate al Private.

Il totale attivo è di 72,8 miliardi di Euro, e gli impieghi alla clientela sono pari a 43,7 miliardi lordi per 513 mila beneficiari.

Significativa l’incidenza dei finanziamenti a 332 mila famiglie per 15,7 miliardi, e a oltre 120 mila artigiani e piccole imprese, per 11 miliardi complessivi.

Di rilievo anche la crescita di Claris Leasing con 136 milioni di Euro di nuove erogazioni nel 2019, e di Prestipay, che nel credito al consumo ha confermato il forte trend di sviluppo registrando più di 220 milioni di erogazioni in oltre 20 mila pratiche, in crescita del 27% sul 2018.

Tra i temi all’ordine del giorno anche la prima Dichiarazione consolidata Non Finanziaria (DNF), che valorizza le attività del Gruppo nell’ottica della sostenibilità.

Particolarmente significative, le oltre 22 mila sponsorizzazioni e beneficenze sui territori, per un totale di 27,3 milioni di Euro erogati.

Un insieme di interventi capillare, che testimonia la vicinanza delle Banche del Gruppo alle Comunità.

Rilevante anche l’impatto ambientale positivo generato dall’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili, per il 64% del totale, e dall’utilizzo della piattaforma di banca virtuale Inbank: la ricezione della documentazione bancaria soltanto in formato elettronico, da parte di oltre un milione di clienti, nel 2019 ha evitato la stampa di oltre 58 milioni di fogli di carta e l’emissione di più di 2.000 tonnellate di anidride carbonica.

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di Cassa Centrale Banca