Nuovi crediti di imposta per i pagamenti digitali

Nell’ambito del piano Cashless Italia, il Governo ha messo in campo nuove iniziative a sostegno degli esercenti per favorire ulteriormente la diffusione dei pagamenti digitali. Ecco le novità introdotte dal DL 99/2021

carta di debito
06 settembre 2021
Novità |  Privati |  Imprese |  Soci |  Territorio | 

Il nuovo decreto per incentivare i pagamenti digitali è entrato in vigore il 1° luglio 2021 ed eventuali altri provvedimenti attuativi sono attesi nei prossimi mesi.

Per i pagamenti digitali è necessario avere carte di credito e di debito. Se ancora ne sei sprovvisto, Cassa Padana ha una grande offerta di carte per tutte le esigenze.

Ecco i nuovi bonus fiscali previsti per gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, con determinati requisiti di ricavi e compensi riferiti al periodo di imposta precedente:

Bonus fiscale fino al 100% su commissioni per i pagamenti digitali maturate dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022, per gli esercenti che adottano:

    • strumenti di pagamento elettronico collegati a registratori telematici (di cui all'art. 2, comma 3, del DL 127/2015)
    • strumenti di pagamento evoluto che permettono la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate
    • Per i costi sostenuti per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico. Fino a un massimo di 160€

E per gli esercenti che dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti di pagamento elettronico collegati a registratori telematici (di cui all'art. 2, comma 3, del DL 127/2015); rientrano nei costi anche le spese per il convenzionamento e per il collegamento tecnico tra gli strumenti indicati sopra.

Bonus fiscale fino a un massimo di 320 euro  per gli esercenti che nel corso del 2022 acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica (di cui all'art. 2, comma 1, del DL 127/2015).
 
Il credito d’imposta viene riconosciuto nei limiti massimi di 160€ e 320€ con percentuali della spesa sostenuta che variano a seconda dei ricavi e dei compensi che l’esercente ha registrato nel periodo di imposta precedente.

Rimane confermato il credito di imposta al 30% sulle commissioni, introdotto dal precedente DL 124/2019, per gli esercenti i cui ricavi e compensi non siano superiori a 400.000 € nell’anno d’imposta precedente a quello di riferimento