17 marzo 2020
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#aiutiAMObrescia: anche Cassa Padana contribuisce alla raccolta fondi

 Anche Cassa Padana partecipa alla campagna di raccolta fondi #aiutiAMObrescia lanciata da Fondazione Comunità Bresciana e dal Giornale di Brescia.

Il consiglio di amministrazione ha deliberato lo stanziamento di 15mila euro che vanno ad aggiungersi alla grande generosità di tutti coloro che hanno donato e che a oggi ha raccolto quasi 4 milioni di euro.

Da lunedì 9 marzo, subito dopo il lancio della campagna di raccolta fondi, si è costituito un comitato di indirizzo costituito dai vertici di Fondazione Comunità Bresciana e Giornale di Brescia che ha provveduto, sulla base delle prime richieste urgenti provenienti dai principali ospedali della provincia, a staccare ordini per dispositivi salvavita (respiratori, etc.) ma anche per mascherine e altri materiali di protezione/sanificazione per un totale di 3 milioni e 900mila euro, con particolare attenzione alle istanze di tutto il territorio della provincia.

Durante la settimana, a causa del diffondersi dell’epidemia sia sul territorio nazionale che a livello europeo, si è assistito a una progressiva sempre maggiore difficoltà ad emettere nuovi ordini a fornitori e, in molti casi, anche ad avere la consegna di materiali già ordinati a causa di blocchi all’esportazione di alcuni paesi oppure a causa delle procedure interne al nostro paese.

In collegamento con il Tavolo di Crisi Regionale il comitato della Fondazione ha seguito da vicino l’evoluzione del possibile progetto dell’area di ricovero temporanea presso la Fiera di Brescia, progetto al quale era stato assicurato da subito una parte sostanziale della copertura finanziaria, nel caso fosse stato necessario realizzarlo.

Domenica 15 marzo, alla luce della evoluzione della situazione, preso atto della determinazione della Regione di concentrare gli sforzi sulle strutture ospedaliere già esistenti a cui viene chiesto di aumentare le dotazioni di letti a disposizione dell’emergenza e in particolare letti di terapia intensiva, la Fondazione ha stabilito di procedere in questo modo:

  1. Acquisto di dotazioni salvavita (respiratori, cpap, pompe a infusione, monitor) da distribuire tra gli ospedali per acuti della provincia in proporzione alla necessità, con particolare attenzione a chi non ha altri canali diretti di supporto.
  2. Acquisto di materiale di protezione (mascherine, guanti, camici, disinfettanti, etc) da distribuire con priorità alla rete sanitaria e socio-sanitaria extra ospedaliera, perché è la prima parte del sistema che ha maggiori difficoltà di reperimento.
  3. Acquisto di apparecchiature medicali di supporto (ecografi, rx portatili, etc) che possono agevolare gli operatori in prima linea nei Pronto Soccorso e nei reparti di ricovero non intensivi che hanno un carico di lavoro enormemente aumentato.
  4. Supporto economico alle associazioni di volontariato che fanno trasporto sanitario (tramite AREU) perché si stanno facendo carico di extra costi oltre alla difficoltà estrema di reperire materiale di protezione.Sono state attivate due nuove linee di intervento:
    1. Copertura di parte dei costi di realizzazione di postazioni aggiuntive di Terapia Intensiva sulla base dei progetti che le strutture ospedaliere stanno realizzando sotto la regia del Comitato di Crisi della Regione Lombardia.
    2. Attivazione di un primo fondo da destinare al pagamento di personale medico e infermieristico aggiuntivo, che proveremo a reclutare anche attraverso i canali aperti dalla Regione Lombardia e da destinare alle strutture ospedaliere che aumentano la loro dotazione di posti a disposizione dell’emergenza.

Per coordinare tutte le attività è stata attivata una cabina di regia, nella sede della Fondazione, coordinata da Enrico Zampedri, già Direttore Generale del Policlinico Gemelli di Roma. Riferimenti: 030/46046; aiutiamobrescia@fondazionebresciana.org

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