Le imprese, la tecnologia e i giovani: il confronto è aperto

Si è svolto venerdì 31 maggio il secondo dei Dialoghi con gli studenti promosso dall'Hub della conoscenza di Cassa Padana e Politecnico di Milano.

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Una bella platea ha partecipato venerdì al secondo incontro dei Dialoghi con gli studenti nell'Hub della conoscenza.


Riuniti al Forum di Cassa Padana a Leno, e non nel guardino di Villa Seccamani per colpa del meteo, ragazzi e ragazze dell'Istituto Capirola di Leno hanno dialogato su tecnologie e società assieme ad Andrea Daffi, responsabile dell'Ufficio Marketing e comunicazione di Cassa Padana, e a Giuliano Noci, prorettore del Poliotecnico di Milano e direttore scientifico dell'Hub.

A chiudere l'incontro è stato il confronto con i responsabili di due aziende protagoniste, anche se in modo diverso, nell'utilizzo delle nuove tecnologie: la bresciana Neosperience e la cremonese Eurotecno - Gruppo Guarneri.


Le nuove tecnologie, il digitale, oggi l'intelligenza artificiale, non sono questioni meramente tecnologiche. Sono questioni sociologiche e antropologiche. E' inutile che la scuola si affanni a rincorrere lo sviluppo tecnologico nei suoi programmi.


Il ritmo della tecnologia non ha nulla di umano. Quello che sappiamo oggi, già domani è altro. Farebbe meglio a insegnare i miti greci, a formare uomini e donne a tutto tondo con capacità e conoscenze in grado di far loro capire in fretta quello che la tecnologia mette e metterà a disposizione.


Di tecnologia io non so nulla, ma ho una formazione che mi consente di capire al volo possibili applicazioni”.

Luca Lesignoli, amministratore delegato della bresciana Neosperience, una laurea in fisica teorica e un diploma in pianoforte, insiste su questo punto e sul ruolo che la scuola deve avere nella formazione delle nuove generazioni.



D'altra parte il motto della sua azienda, che negli ultimi anni si è distinta per la capacità di creare valore tangibile per i clienti proprio attraverso applicazioni di Intelligenza artificiale all'avanguardia, è quello di offrire “soluzioni digitali empatiche”.

Perché l’empatia è un’abilità umana che è possibile apprendere o potenziare, rappresenta un alleato prezioso per la leadership, il problem solving, la creazione di reti di relazioni e per capire il mondo e prendere le giuste decisioni in fretta, perché la tecnologia corre.

“In questo settore”, aggiunge Lesignoli “i giovani sono più avanti della scuola. Ci vorrebbero mediatori culturali che aiutino a intuire come usare le potenzialità delle tecnologie”.

Lesignoli non è tenero con i colleghi imprenditori: “Vedo molti manager interpretare il digitale come un problema tecnologico. Assumo un esperto e sono a posto. Non è così. Per attrarre giovani competenti e restar
e al passo con i tempi, il digitale impone una riorganizzazione dell'azienda.”

   

Il Gruppo Guarneri di Castelverde, nel cremonese, è una realtà cresciuta dal 1994 attorno al core business del noleggio di attrezzature per il lavoro in quota: dalla scelta del mezzo più adatto all’assistenza post vendita, dai supporti tecnici alla formazione.

A guidarlo, dopo aver preso le redini dell'azienda all'indomani della scomparsa del suo fondatore, Pierluigi Guarneri, sono Gabriella Martani, titolare e moglie di Pierluigi, e i figli Sara e Simone Guarneri.

Il Gruppo da anni mette al centro della propria attività le nuove tecnologie.

“Soprattutto quando
per tecnologia si intende la possibilità di avere strumenti che ci possono aiutare a ottimizzare le attività e i risultati delle performance, migliorando il modo di lavorare e di comunicare” spiega Gabriella Martani.



“In questa ottica, nel 2010, siamo stati una delle prime PMI a introdurre un sistema informativo per gestione, raccolta e archiviazione dei dati.

Negli ultimi 10 anni abbiamo affrontato una seconda trasformazione digitale, sviluppando le potenzialità dei nostri sistemi informatici e oggi siamo aperti al cambiamento dato dall'evoluzione di nuove tecnologie che abbiamo introdotto e che sperimentiamo continuamente come lA e modelli matematici di ottimizzazione e analisi dei dati.

La transizione tecnologica è agevolata indipendentemente dall'età delle persone, aggiunge Martana, “servono menti aperte, proattive e innovatrici che non abbiano paura dei cambiamenti e siano disposte a mettersi in gioco.

Le soluzioni digitali che mettono le persone al primo posto apriranno nuove opportunità per le imprese, incoraggeranno lo sviluppo di tecnologie affidabili, promuoveranno una società aperta e democratica.

Se queste persone sono giovani, avremo fatto "bingo" poiché la combinazione di queste caratteristiche e lo sguardo moderno ed entusiasta della gioventù sul mondo potrebbe fare la differenza”.