Inflazione, è possibile difendere il potere d'acquisto dei nostri risparmi?

Il costo della vita continua a crescere. Ciò significa che lasciare i nostri soldi solo nei conti correnti potrebbe non essere la scelta migliore. Uno strumento finanziario come i Pac può esserci d'aiuto.

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I dati di Abi, l'associazione delle banche italiane, parlano chiaro: il risparmio degli italiani custodito in banca continua a crescere. Lo scorso giugno avevano raggiunto quota 1 miliardo e 840 milioni di euro. Una cifra da capogiro aumentata in due anni del 12%.

La nostra grande capacità di risparmiare oggi ha un rovescio della medaglia che comincia a preoccupare: l'inflazione.

Da gennaio 2021 il costo della vita è in crescita e solo nell'ultimo anno è aumentato del 7,8%.

Ciò significa che quei risparmi che due anni fa se ne stavano tranquilli nei conti correnti (a giugno 2020 erano oltre 1 miliardo e 635 milioni di euro) hanno perso qualcosa come 160 milioni. Denaro che è sparito nel nulla, o meglio, che è stato divorato dall'inflazione.

L'inflazione non è mai stata così alta dal 1986 e poiché a breve non sono previste inversioni di tendenza, dovremo imparare a convivere con un aumento dei prezzi e con l'erosione del nostro potere di acquisto.

Il rischio è che i 10mila euro di oggi, se lasciati nel conto corrente, fra dieci anni possano perdere il 30% del loro valore, precipitando a 7mila.

E se il valore dei nostri risparmi si riduce, potremmo non raggiungere obiettivi di vita, ad esempio comprare una casa o assicurarci una pensione sufficiente, come avevamo pianificato quando abbiamo iniziato a risparmiare.

In questa situazione economica mondiale, fluida e complessa, è evidente la necessità di trovare un'alternativa al risparmio silente in conto corrente e di diversificare i possibili investimenti.

Una risposta interessante, se si ragiona sul medio e lungo periodo, viene dai Pac, i piani di accumulo del capitale. Si tratta di programmi finanziari di risparmio e di investimento per costituire un capitale attraverso versamenti periodici anche di piccoli importi.

Un Pac consente anche di sospendere temporaneamente i versamenti e riprenderli in qualsiasi momento; richiedere la liquidazione totale o parziale del capitale al controvalore di mercato; cambiare linea di investimento.

Una formula di Pac ancora più interessante e che ancor di più guarda al futuro è quello rivolto ai giovani e messo a punto da Cassa Centrale Banca e Cassa Padana: Pac minori Nef è
un programma di risparmio e di investimento, realizzato in collaborazione con NEAM – società di Asset Management del Gruppo Cassa Centrale – che permette anche ai minori di 18 anni di beneficiare dei vantaggi di questa forma di risparmio.

Genitori o familiari, attraverso versamenti periodici anche di piccolo importo, possono quindi costruire un capitale di cui il giovane intestatario potrà disporre autonomamente al raggiungimento della maggiore età.

Una formula innovativa di risparmio in grado di costruire solide basi per il futuro dei nostri ragazzi attraverso versamenti periodici coerenti con le nostre disponibilità economiche familiari.

La formula consente di ridurre il rischio legato a un investimento in un’unica soluzione permettendo, a lungo termine, di ottenere una crescita più stabile e di trasformare in opportunità le fasi di discesa dei mercati.

La flessibilità sugli importi destinabili e il basso grado di rischio rendono il PAC uno strumento di investimento affidabile, agile e in grado di tenere a bada l'inflazione.

Ti aspettiamo in filiale per parlarne.