Un anno di Cassa Padana: crescere in un mondo che cambia
La trasformazione in atto richiede un cambio di prospettiva: non basta più “saper fare bene”, occorre “saper crescere insieme”. E' questa consapevolezza, ci ha raccontato il direttore generale Andrea Lusenti, che ha caratterizzato il 2025 di Cassa Padana.
Nel 2025, in uno scenario economico e geopolitico in continua evoluzione, Cassa Padana ha continuato ad adempiere al proprio ruolo di banca cooperativa, tra cambiamento e responsabilità.
Abbiamo fatto il punto sull’anno appena concluso insieme al Direttore Generale Andrea Lusenti, che ci ha aiutato a leggere il contesto generale, le sfide per il sistema bancario e il percorso di crescita di Cassa Padana, tra radici cooperative, innovazione e accompagnamento di persone e imprese.
Uno scenario complesso, tra economia e politica
Il 2025 si colloca in una fase storica complessa, segnata da equilibri economici e politici instabili. Le tensioni geopolitiche internazionali, l’andamento dell’economia globale, l’evoluzione delle politiche monetarie e le transizioni in atto, digitale, energetica e organizzativa, influenzano le scelte di persone, famiglie e imprese.
In questo contesto, aumenta la richiesta di stabilità, di competenza e la capacità di lettura del futuro. Le banche, in particolare quelle di Credito Cooperativo, sono chiamate a un ruolo che va oltre l’intermediazione finanziaria: diventano punti di riferimento per accompagnare decisioni complesse, sostenere investimenti e costruire fiducia nel tempo.
È dentro questo scenario che Cassa Padana si è mossa nel 2025. La trasformazione in atto richiede un cambio di prospettiva: non basta più “saper fare bene”, occorre “saper crescere insieme”.
Questa consapevolezza, ci ha raccontato Andrea Lusenti, ha caratterizzato il 2025 di Cassa Padana ed è stata al centro anche di un convegno, dal titolo “Dal saper fare al saper crescere”, organizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese Parma, che ha proposto una riflessione ampia sul valore delle competenze, della visione e della capacità di accompagnare persone e imprese nei momenti decisivi del loro percorso.
Crescere, oggi, significa saper leggere la complessità, investire nella formazione, rafforzare la cultura del cambiamento e costruire relazioni solide e durature.
Nel 2025 ha vissuto il suo secondo anno di attività l’Hub della Conoscenza; il progetto strategico per lo sviluppo dei territori, fondato da Cassa Padana insieme a partner di valore, Politecnico di Milano, Istituto Capirola di Leno, che si è confermato come spazio di connessioni, in cui scuole, giovani generazioni, imprese, istituzioni, dialogano per generare attività che favoriscono sviluppo e crescita.
Con l’Hub della Conoscenza Cassa Padana rafforza il proprio ruolo di banca di comunità che legge e interpreta il cambiamento, offrendo soluzioni concrete.
Attività bancaria e accompagnamento delle imprese
Nel corso del 2025, Cassa Padana ha continuato a sviluppare il proprio modello di banca cooperativa, fondato su consulenza, prossimità e responsabilità. L’apertura della filiale a Iseo (Brescia), pensata per rafforzare la vicinanza a persone, famiglie e imprese in un’area in evoluzione, conferma la presenza concreta della banca sui territori.
Prossimità per Cassa Padana significa essere presente con la sua rete di 61 filiali, offrire servizi digitali accessibili e mettere a disposizione la competenza delle proprie persone. La tecnologia non sostituisce la relazione: la amplifica, la rende più vicina, più inclusiva.
Accanto al credito tradizionale, si è rafforzata una visione a lungo termine di supporto strategico alle imprese, accompagnandole nelle fasi significative della vita aziendale. In questo contesto si inserisce l’attenzione verso la finanza straordinaria, come strumento per sostenere la crescita dimensionale, i passaggi generazionali, le riorganizzazioni e l’accesso a nuove opportunità di sviluppo.
L’accompagnamento delle imprese in percorsi strutturati, come quelli legati a Elite, e il ricorso a strumenti innovativi come il minibond, utilizzato anche in operazioni a supporto di realtà industriali del territorio come Le Due Valli, rappresentano esempi concreti di questo approccio. Un metodo che mette a disposizione competenze, visione e relazioni per accompagnare le imprese in una crescita solida e sostenibile nel lungo periodo.
Il cambiamento attraversa anche il modo di lavorare in banca
Nel 2025 Cassa Padana ha continuato a investire su persone, competenze e innovazione, nella convinzione che la qualità dell’attività bancaria passi prima di tutto dalla cultura organizzativa e dal valore delle relazioni interne.
L’integrazione di tecnologie è accompagnata da un impegno sul fronte della crescita professionale, dell’equità e dell’inclusione. In questo percorso si inserisce l’ottenimento della certificazione per la Parità di Genere, che attesta l’attenzione della banca a politiche di pari opportunità, valorizzazione delle competenze e sviluppo delle persone.
La tecnologia è un mezzo per migliorare la qualità delle decisioni, rendere la consulenza personalizzata, liberare tempo per l’ascolto, la relazione e l’accompagnamento delle persone socie e clienti, delle aziende, delle famiglie, nei progetti importanti.
La convention annuale 2025, dedicate al personale della banca, dal titolo: “abbiamo sempre fatto così…e altre leggende bancarie”, ha messo al centro un messaggio importante: il cambiamento è un processo quotidiano e l’innovazione, ci ricorda il direttore Lusenti, va accompagnata per prepararsi al futuro con curiosità e consapevolezza. In ogni attività, in ogni processo sono le persone a fare la differenza. Quando automatizziamo un passaggio ripetitivo, guadagniamo spazio di relazione con la clientela, i colleghi e le colleghe.
Un anno simbolico per la cooperazione
Il 2025 è stato l’Anno Internazionale delle Cooperative, dedicato al tema “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”.
Un contesto particolarmente significativa per Cassa Padana, che nel 2025 ha celebrato due anniversari importanti: i 50 anni della Cassa Rurale e Artigiana della Bassa Bresciana, nata il 15 marzo 1975 dall’unione delle banche di Leno, Gambara, Pescarolo e Seniga, e i 25 anni di popolis, la voce del territorio di Cassa Padana, progetto editoriale della banca. Due storie diverse, ma unite dalla stessa capacità di durare nel tempo perché fondate su valori cooperativi, partecipazione e visione di lungo periodo.
Il 2025 racconta una banca che continua ad evolvere, consapevole delle sfide del presente e responsabile verso il futuro. Una banca che sceglie di accompagnare la crescita, di costruire relazioni, di innovare, senza perdere la propria identità cooperativa.