13 agosto 2026
Novità Territorio

Welfare aziendale: la sfida per attrarre nuovi talenti e per creare un luogo di lavoro accogliente

Cassa Padana ha aderito al progetto People Care, un insieme di servizi e iniziative pensati per migliorare il benessere fisico, psicologico e la vita privata dei dipendenti. Investire in un welfare moderno e personalizzato non è solo un vantaggio per il proprio personale, ma anche una strategia vincente per le aziende.

Welfare Aziendale

Il mondo del lavoro sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Per le imprese, oggi la sfida non è più solo quella di offrire un salario competitivo, ma di creare un ambiente lavorativo che metta al centro la persona. In questo scenario, il welfare aziendale – quell’insieme di servizi, benefit e iniziative di supporto – ha assunto un ruolo centrale, diventando uno dei principali elementi di attrazione e di fidelizzazione dei nuovi talenti.

Questa tendenza è confermata anche dall'Osservatorio Welfare di Edenred, leader mondiale nelle soluzioni che innovano e semplificano il mondo del lavoro. I dati 2026 raccontano un welfare aziendale sempre più maturo, utilizzato e vicino alla vita quotidiana delle persone che lavorano. Quasi 7 aziende su 10 hanno infatti adottato un piano welfare, mentre ben il 97% ha proseguito nell’investire sullo strumento.

La vera sfida oggi non è più solo avere un piano welfare, bensì farlo funzionare, affinché sia equo, accessibile, immediato da capire e facile da usare.

Se un tempo il welfare era limitato all'erogazione di buoni pasto o di polizze sanitarie base, negli ultimi anni l’offerta si è ampliata. Le aziende investono in flexible benefit, supporto psicologico, rimborsi per l’istruzione, asili nido e iniziative dedicate al tempo libero.

La normativa italiana sostiene questa transizione, prevedendo soglie di esenzione per i fringe benefit, agevolando la conversione dei premi di produzione in servizi di welfare.

La strategia è ancora più importante se si pensa ai giovani talenti, in particolare gli under 30, la Generazione Z, per i quali il solo stipendio non è più sufficiente per valutare un'offerta di lavoro. Sempre i dati Edenred ci raccontano come questa generazione sia la più attenta al carovita (70%) e alla flessibilità, la più interessata ai servizi di cultura e svago (21%) e la più preoccupata rispetto all’arrivo dell’Intelligenza Artificiale (35%).

Da un lato, il 41% di loro valuta positivamente il proprio benessere in azienda e il 63% si sente motivato dalla propria situazione lavorativa; dall’altro, la Generazione Z è anche la più colpita da alcuni dei sintomi di malessere lavorativo. Lo si riscontra soprattutto per l’aumento del distacco mentale (37%), sintomo cardine del burnout, la propensione ad inviare candidature per cambiare posto di lavoro (44%) e il bisogno di condividere pubblicamente il momento delle proprie dimissioni (26%).

Per questi giovani lavoratori, il welfare aziendale rappresenta molto più di un vantaggio economico immediato. Perché il loro obiettivo è il bilanciamento vita-lavoro, con la possibilità di gestire i propri orari e di lavorare in modalità ibrida o smart working. Perché chiedono di essere aiutati dal punto di vista psicofisico con servizi di supporto psicologico, convenzioni con centri sportivi o iniziative di prevenzione.

Perché per loro sono importanti la crescita e la formazione continua così come l'adesione a valori condivisi con la propria azienda, quali la sostenibilità ambientale, la diversità e l'inclusione.

L’adozione di nuovi strumenti di welfare fa parte di un approccio integrato della strategia del Gruppo Cassa Centrale, di cui fa parte Cassa Padana, basata su ascolto attivo dei bisogni delle persone, iniziative a sostegno alla diversità e all’inclusione, valorizzazione delle persone e del loro talento.

Consapevole che la sfida per il futuro delle risorse umane e del sistema welfare sia appunto l'ascolto attivo - quindi comprendere le esigenze specifiche di una forza lavoro multigenerazionale, offrendo soluzioni personalizzate e modulabili – Cassa Padana ha aderito al progetto PEOPLE CARE su piattaforma di Edenred.

Si tratta di un insieme di servizi e iniziative di welfare aziendale pensati per migliorare il benessere fisico, psicologico e la vita privata dei dipendenti. Un progetto che concretizza una rinnovata visione del lavoro che mette al centro le proprie risorse e i bisogni dei dipendenti, offrendo un supporto concreto alla sfera personale e familiare dell’individuo.

Le prestazioni principali comprese nel progetto includono: Sportello Psicologico: consulenze e supporto dedicati ad affrontare lo stress, le crisi personali o stati di demotivazione; assistenza ai Caregiver: aiuto nella ricerca e selezione di assistenti familiari per anziani o persone non autosufficienti; supporto alla genitorialità: sportelli dedicati ai genitori e percorsi di supporto per affrontare le sfide dell'adolescenza.

Il progetto è altamente flessibile, guidando i dipendenti verso la prestazione più adatta alle loro specifiche esigenze di cura, personali o famigliari. Tutte le prestazioni - integrate nella piattaforma Edenred Welfare - sono affidate al Consorzio di Cooperative Welfare Come Te, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale.

Investire in un welfare moderno e personalizzato non è solo un vantaggio per i dipendenti, ma anche una strategia vincente per le aziende. Un ambiente di lavoro che valorizza il benessere, la flessibilità e lo sviluppo personale aumenta la produttività, riduce il turnover e rende l’azienda più attrattiva per i migliori talenti.

Non solo vantaggi immediati. C'è qualcosa di più. 

Nelle logiche della sostenibilità d’impresa, i fattori ESG (Environmental, Social, Governance) collocano il welfare aziendale nella dimensione sociale. Un'azienda che investe nella cura dei propri dipendenti, attiva una distribuzione più equa del valore creato, favorisce la crescita di una società meno frammentata e più coesa.

Inoltre, l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite ha un motto chiaro: non lasciare indietro nessuno. L'obiettivo 10 ‘Ridurre le disuguaglianze’ mira a garantire a tutti pari opportunità e inclusione economica.

Il welfare aziendale si inserisce perfettamente in questo scenario, ponendosi come un ponte fondamentale tra la crescita economica dell'impresa e la giustizia sociale e dove il benessere organizzativo non è più solo una strategia per trattenere i talenti, ma un'azione di responsabilità sociale.

 

Il welfare aziendale inoltre si sposa perfettamente anche con l’Obiettivo 3 ‘Salute e Benessere’ e l’Obiettivo 8 ‘Lavoro Dignitoso e crescita economica’ dell'Agenda 2030 - peraltro tutti intenti richiamati anche nell’articolo 2 dello Statuto del Credito Cooperativo - puntando a passare da una visione assistenziale del lavoro ad una visione rigenerativa, dove il curare il benessere dei propri dipendenti diviene un investimento strategico che trasforma le imprese in soggetti chiave per il futuro della sostenibilità sociale.

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