24 settembre 2026
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Non ci caschiamo! A Cremona l’alleanza contro le truffe agli anziani

La truffa non è solo un reato, ma un evento relazionale, che si insinua nelle crepe della solitudine e del silenzio. Questo progetto, al quale aderisce anche Cassa Padana, non si limita all’allerta, ma costruisce protezione attraverso la comunità, con azioni integrate che coinvolgono anziani, famiglie, operatori e territorio.

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Al via “Non ci caschiamo – Insieme sicuri contro le truffe agli anziani”, il nuovo progetto del Comune di Cremona, Settori Polizia Locale e Politiche Sociali, dedicato alla prevenzione e al contrasto delle truffe ai danni delle persone over 65 e per il quale è coinvolta anche Cassa Padana.

L’iniziativa è sostenuta da un finanziamento di 16.603,07 euro assegnato al Comune attraverso il “Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani” del Ministero dell’Interno, per il tramite della Prefettura di Cremona. Le attività si svolgeranno fino a novembre.

Il progetto nasce da una convinzione maturata con la ricerca condotta nel 2025: la truffa non è solo un reato, ma un evento relazionale, che si insinua nelle crepe della solitudine e del silenzio. Per questo “Non ci caschiamo – Insieme Sicuri contro le truffe agli anziani” non si limita all’allerta, ma costruisce protezione attraverso la comunità, con azioni integrate che coinvolgono anziani, famiglie, operatori e territorio.

Il percorso si apre con una nuova ricerca qualitativa che, attraverso interviste ad anziani, familiari e operatori, farà emergere il sommerso e i vissuti legati al fenomeno. In parallelo, gli operatori di Polizia Locale e Servizi Sociali seguiranno una formazione specialistica su vittimologia, tecniche dei truffatori, ascolto non giudicante e presa in carico delle vittime.

Il cuore del progetto è il teatro sociale: incontri in cui gli anziani, insieme alle loro famiglie, sperimenteranno in un contesto protetto le situazioni di rischio più diffuse – dalla truffa porta a porta alla telefonata con voce contraffatta dall’intelligenza artificiale – diventando protagonisti attivi delle scene, per allenarsi a riconoscere l’inganno e a reagire senza vergogna.

Il percorso si articola in quattro incontri. Si apre con un incontro di teatro sociale rivolto ad anziani e familiari, seguito da due incontri di formazione, il primo destinato ad anziani, caregiver e associazioni e il secondo ad anziani e familiari. Chiude il ciclo un secondo incontro di teatro sociale, sempre rivolto ad anziani e familiari. Completano il percorso il potenziamento dello Sportello Vittime del Comune, destinato a diventare il punto di riferimento per l’ascolto e la presa in carico degli anziani vittime di reato; verrà potenziata la rete territoriale di prossimità con le associazioni, le organizzazioni sindacali, le farmacie e gli istituti di credito del territorio, “sentinelle” capaci di intercettare precocemente le situazioni di rischio; e sarà realizzata una campagna di comunicazione con pillole informative sui canali del Comune. A conclusione, i risultati saranno restituiti pubblicamente alla città.

Oltre a Cassa Padana hanno aderito al progetto Credito Padano Banca, Banca di Piacenza, Banco BPM e A2A.

A orientare gli interventi sono i dati dell’indagine “Creare sicurezza contro le truffe”, condotta nel 2025 sugli over 65 di Cremona con il supporto di Auser Insieme Città di Cremona, in una città dove più di un residente su quattro ha superato i 65 anni (27,1%).

L’indagine ha fotografato anziani tutt’altro che “ingenui” – prudenti al telefono, con una suscettibilità alle truffe da bassa a moderata – ma spesso soli (il 52% vive da solo) ed esposti: il 41% ha ricevuto contatti sospetti nell’ultimo anno. Soprattutto, ha misurato il “numero oscuro”: l’88% di chi ha subito un tentativo di truffa non lo ha segnalato, per lo più perché ritenuto “poco grave” (53%), e solo il 3% conosce lo Sportello Vittime. Alla domanda su quale aiuto vorrebbero ricevere, gli anziani indicano prima di tutto l’ascolto di qualcuno di fiducia (55%).

L’Assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna ha commentato: «Sappiamo bene come le truffe ai danni degli anziani rappresentino un fenomeno particolarmente insidioso, perché non colpiscono soltanto il patrimonio, ma possono minare la fiducia e la serenità delle persone, incidendo profondamente sulla qualità della loro vita. L’obiettivo del nuovo progetto è duplice: da un lato, rafforzare gli strumenti di conoscenza e consapevolezza del fenomeno in un’ottica preventiva, anche attraverso modalità più coinvolgenti e immediate rispetto a quelle tradizionalmente utilizzate; dall’altro, investire sulla prossimità, garantendo punti di riferimento facilmente accessibili e un supporto concreto alle persone anziane che siano state vittime di una truffa o abbiano subito un tentativo di truffa. Le persone più fragili della nostra comunità devono sapere a chi rivolgersi e non sentirsi sole di fronte a una situazione di difficoltà».

Alla presentazione del progetto ha partecipato anche Fabio Tambani dell'Ufficio relazioni di Cassa Padana che ha sottolineato quanta attenzione il nostro istituto riservi a questo ambito, investendo anche nella formazione permanente dei dipendenti. Cassa Padana ha poi dato la disponibilità a veicolare il materiale informativo che verrà prodotto.


I sei consigli anti-truffa per i cittadini

1. Nessun ente chiede soldi o dati al telefono. Banche, forze dell’ordine e uffici pubblici non chiedono mai contanti, gioielli, PIN o codici: chi lo fa è un truffatore.

2. Prendersi sempre tempo. I truffatori creano urgenza e paura. Riagganciare e richiamare l’ente – o il familiare – al numero abituale: nessuna richiesta vera è così urgente da non poter aspettare una verifica.

3. Attenzione alle voci create con l’intelligenza artificiale. Oggi una telefonata può imitare perfettamente la voce di un figlio o di un nipote. Concordare in famiglia una “parola chiave”, una parola d’ordine segreta da chiedere a chi chiama: chi non la conosce non è un familiare.

4. Non aprire a sconosciuti. Chiedere sempre il tesserino e verificare telefonicamente con l’azienda o l’ente prima di far entrare tecnici o presunti operatori.

5. Diffidare di link e messaggi. Non cliccare su collegamenti ricevuti via SMS, WhatsApp o e-mail e non fornire mai credenziali o codici bancari.

6. Parlarne subito, senza vergogna. Raccontare l’accaduto a familiari o persone di fiducia e segnalare ogni tentativo alla Polizia Locale di Cremona (tel. 0372 454516) o al 112: ogni segnalazione protegge tutta la comunità.

Al primo dubbio l’Ente suggerisce una telefonata al Pronto Intervento: 0372 454516

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