25 agosto 2026
Novità Privati / Iniziative Soci / Iniziative Territorio

Paesaggi Perduti/Paesaggi ritrovati”:  Casa Cervi apre le porte alla XVIII edizione della Scuola di Paesaggio  

Oggi pomeriggio, saremo all’Istituto per partecipare alla giornata inaugurale e per la consegna delle borse di studio -  in favore dei partecipanti al percorso formativo - sostenute da vari enti tra i quali Cassa Padana. Da anni la nostra banca riconosce il sostegno a questa specifica iniziativa e fa parte del Consiglio Nazionale del Cervi.

COPERTINA SITO 660X330

“Paesaggi Perduti/Paesaggi ritrovati”:  Casa Cervi apre le porte alla XVIII edizione della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni»: cinque giorni di lezioni, laboratori e uscite sul territorio, sostenuta anche da Cassa Padana.

Oggi pomeriggio, a Gattatico di Reggio Emilia, il collega Michele Tussi sarà all’Istituto per partecipare alla giornata inaugurale e per la consegna delle borse di studio in favore dei partecipanti al percorso formativo, sostenute da vari enti tra i quali Cassa Padana. Da anni la nostra banca riconosce il sostegno a questa specifica iniziativa e fa parte del Consiglio Nazionale dell’Istituto.

La giornata inaugurale di oggi che è aperta a tutti: alle 16 la lectio magistralis di Marco Paolini che con “Atlante delle Rive, un teatro corale nel nome dei fiumi” porta a Gattatico il progetto con cui una delle voci più note del teatro civile italiano racconta il Paese attraverso i suoi fiumi.

Dopo i saluti istituzionali, l’edizione viene presentata dal direttore Rossano Pazzagli (Università del Molise) e da Chiara Visentin, responsabile scientifica della Biblioteca Archivio Emilio Sereni e docente al Politecnico di Milano.

Il pomeriggio prosegue con la consegna delle borse di studio a studenti e giovani professionisti e con l’inaugurazione delle due mostre fotografiche che accompagnano la Scuola.

La domanda che tiene insieme i cinque giorni sta nel titolo dell’edizione: quali paesaggi abbiamo perduto, quali stiamo costruendo o subendo, quali possiamo ritrovare?

Il consumo di suolo e l’abbandono delle campagne hanno prodotto quella che Emilio Sereni chiamava «degradazione del paesaggio»: insieme ai campi coltivati se n’è andato un pezzo di bene comune, di quelli che la Costituzione mette tra i principi fondamentali.

Durante la Scuola si proverà a costruire una visione rivolta al futuro: imparare a leggere le tracce che uomo e natura lasciano su un territorio — un filare, un muretto, una casa vuota — e da lì immaginare che cosa si può rimettere in cammino.

Non è un caso che ciò accada a Casa Cervi, nell’aia dove una famiglia di contadini scelse da che parte stare e dove è conservata la biblioteca di Sereni: in questo luogo il lavoro della terra, la scelta della libertà e la speranza per il futuro sono sempre stati connessi.

«Il paesaggio è uno specchio: riflette le condizioni sociali, ambientali e politiche, il farsi di una società in un territorio», spiega Rossano Pazzagli. «Oggi siamo circondati da paesaggi sempre più semplificati, con molte trame storiche ormai spezzate. Questa edizione è un’occasione per riflettere su ciò che è stato cancellato o trasformato e, insieme, per immaginare strategie di rigenerazione e nuove alleanze tra agricoltura, ambiente e comunità.»

«Anche guardare al passato ci dà consapevolezza su come agire nel presente e nel futuro», aggiunge Chiara Visentin (Politecnico di Milano). «I paesaggi in cui viviamo e che tramandiamo sono il nostro bene comune, e comunicarlo è importante nelle forme oltre che nei contenuti: accanto alle lezioni accademiche, il teatro, i laboratori letterari e visuali, le esperienze sul campo ci indicano la strada.»

Grande successo di iscrizioni per questa edizione: i partecipanti sono al momento oltre 120, più di 70 in presenza e oltre 50 collegati da remoto, provenienti da diciassette regioni italiane — dall’Emilia-Romagna alla Sicilia, dal Friuli alla Basilicata. Un terzo sono liberi professionisti, un quinto lavora nella pubblica amministrazione; accanto a loro insegnanti, ricercatori e tecnici di comuni, regioni, parchi nazionali, ordini professionali e università, fino a funzionari della FAO.

A insegnare sono oltre trenta tra docenti universitari, ricercatori e professionisti. Il dato che promette di più riguarda però i più giovani: oltre venti tra studenti, dottorandi e specializzandi, quasi uno su cinque, iscritti a corsi di architettura del paesaggio, archeologia, ecologia, scienze del patrimonio e sviluppo delle aree interne.

Il programma procede per tre giornate tematiche. “Paesaggi perduti” (26 agosto) mette in fila i numeri del consumo di suolo con ISPRA e Istat e le storie dell’abbandono, dal paesaggio dei vinti raccontato dalla Fondazione Nuto Revelli agli ulivi pugliesi dopo la Xylella. “Paesaggi ritrovati” (28) guarda alle esperienze di rigenerazione, ai parchi e ai boschi di valore storico. “Paesaggi in costruzione” (29) chiude sui piani paesaggistici regionali e sui paesaggi disegnati dalla politica agricola comune.

Tra una sessione e l’altra ci sono i laboratori “Narrare i paesaggi”, condotti dalla scrittrice Elena Bosi, dalla fotografa Luciana Passaro e dal regista Matteo Parisini, l’uscita di studio al Castello di Bardi (PR) del 27 agosto e le presentazioni editoriali, tra cui il “Mondo contadino” di Gianni Berengo Gardin.

 Il secondo appuntamento aperto al pubblico è venerdì 28 agosto alle 20.45, con la proiezione di “Valentina e i MUOStri” (Italia-Svizzera, 2024, 80 minuti). Il documentario racconta Niscemi, in Sicilia, e la vita della famiglia Terranova all’ombra del MUOS, il grande impianto di comunicazioni satellitari militari: un ritratto intimo di una comunità che resiste e cerca la bellezza dove sembra scomparsa. Introduce la regista Francesca Scalisi, in dialogo con Nicola Cavallotti (Insostenibile Festival).

“Sguardi sul paesaggio” è un viaggio in sessanta fotografie tra i paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna, dai boschi dei crinali alle anse fluviali, fino alle saline dell’Adriatico. Sono state scelte tra le oltre duemila arrivate da cittadini e viaggiatori appassionati di fotografia, che hanno risposto al contest promosso dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei lavori per il piano paesaggistico regionale, diffuso con la collaborazione, tra gli altri, della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, del Touring Club Italiano e del CAI.

La mostra, curata da Ilaria Di Cocco (Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Bologna), Graziella Guaragno e Laura Punzo (Regione Emilia-Romagna), attraverserà l’intera regione: a Casa Cervi resta visitabile fino al 6 settembre.

Si apre lo stesso giorno la mostra del XIII Concorso europeo di fotografia — Premio Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni», che sul tema “Mondi perduti / Paesaggi ritrovati” ha raccolto oltre 160 candidature dall’Italia e da diversi Paesi europei. Il primo premio va ad Adriano Nicoletti, il secondo a Paula Jesus, il terzo ad Adriano Zanni, con tre segnalazioni a Maria Signore, Marco Castelli e Giovanni Enriquez: le opere restano esposte fino al 27 settembre.

La giornata inaugurale di martedì 25 agosto (dalle ore 15) e la proiezione di venerdì 28 (ore 20.45) sono a ingresso libero (prenotazione consigliata: biblioteca-archivio@emiliosereni.it / 0522 678356); l’inaugurazione sarà trasmessa anche in diretta sul canale YouTube dell’Istituto.

Le mostre sono visitabili negli orari di apertura del Museo Casa Cervi. La Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» è organizzata dall’Istituto Alcide Cervi in collaborazione con 15 università italiane e il patrocinio di numerosi enti nazionali e locali, con il contributo di CIA – Agricoltori Italiani.

Ti potrebbe interessare anche:

/news/fondazione-ninj-beccagutti-ets-di-esine/

Un passo alla volta: un sollevatore può cambiare la vita

Partita la campagna di raccolta fondi della Fondazione Ninj Beccagutti ETS di Esine, in collaborazione con Cassa Padana, per l'acquisto di un sistema di sollevamento con binario a soffitto per la camminata assistita. Donazioni entro il 31 ottobre.

/news/raceforthecure2026/

Race for the Cure: Cassa Padana aderisce alla tappa di Brescia

Partecipare alla più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo, insieme alle altre banche di Credito Cooperativo, vuol dire dare concretezza al nostro impegno per la prevenzione e il benessere delle donne. Appuntamento dal 25 al 27 settembre.

 

/news/ssnazaroecelso/

A Leno le celebrazioni in onore dei Santi Nazaro e Celso

Appuntamento il 28 ottobre in questa pieve della bassa bresciana che è stata oggetto negli ultimi anni di un importante intervento di recupero e valorizzazione promosso dalla Fondazione Dominato Leonense, in collaborazione con Cassa Padana e con gli abitanti della località Pluda.