Educazione e apertura al mondo: questo è il RYE, lo "Scambio Giovani" del Rotary
Al Rotary Club Lovere-Iseo- Breno una serata densa di contenuti e testimonianze su un progetto, sostenuto anche da Cassa Padana, che contribuisce alle borse di studio per i ragazzi e le ragazze coinvolti.
La conviviale del Rotary Club Lovere - Iseo - Breno è stata dedicata al programma RYE meglio conosciuto come Scambio Giovani del Rotary, uno dei progetti che più rappresentano in modo autentico l’impegno del Club nei confronti delle nuove generazioni, dell’educazione e della comprensione internazionale.
Una serata densa di contenuti e testimonianze, che ha permesso ai Soci di ripercorrere la storia di questo importante programma e di ascoltare direttamente le esperienze di chi lo ha vissuto in prima persona tra passato, presente e futuro.
Ad aprire la serata è stato il Presidente Eugenio Fiumanò, che ha introdotto il tema sottolineando come lo Scambio Giovani sia molto più di un semplice soggiorno all’estero. Si tratta di un percorso di crescita personale e culturale rivolto a studenti tra i 15 e i 19 anni, promosso dal Rotary International e reso possibile grazie all’impegno dei Club e dei Distretti, con il supporto di una rete capillare di volontari.
Un progetto sostenuto anche da Cassa Padana che contribuisce alle borse di studio per i ragazzi e le ragazze coinvolte. Alla serata erano presenti i colleghi Sandra Martina Bassi e Giorgio Porcini con il vicepresidente Mirko Cominini.
L’obiettivo del programma non è soltanto quello di offrire un’esperienza formativa in un altro Paese, ma soprattutto di favorire lo sviluppo della leadership, la conoscenza e il rispetto di culture diverse, il miglioramento delle competenze linguistiche e la creazione di legami di amicizia internazionale destinati a durare nel tempo.
Attraverso queste esperienze, ha ricordato il Presidente, il Rotary contribuisce in modo concreto alla promozione della pace e della comprensione tra i popoli, valori fondanti del Rotary. Nel suo intervento, il Presidente ha ripercorso anche le origini storiche dello Scambio Giovani nel Rotary, ricordando come già negli anni Venti e Trenta del Novecento alcuni Club europei avessero avviato i primi scambi informali tra giovani di diverse nazionalità.
Particolare attenzione è stata poi dedicata alla storia e all’impegno del Rotary Club Lovere - Iseo-Breno in questo ambito. Fondato nel 1958, il Club ha dimostrato fin dalle origini una sensibilità speciale verso il mondo giovanile e scolastico. Già pochi mesi dopo la fondazione, una delle prime conviviali fu dedicata al tema dell’istruzione professionale, a testimonianza di un interesse precoce verso la formazione dei giovani del territorio.
Negli anni successivi, l’attenzione si è concretizzata nell’assegnazione di borse di studio, inizialmente a favore di studenti universitari e poi progressivamente ampliata, fino a diventare una presenza costante nella vita del Club. Il tema dello scambio internazionale emerse in modo sempre più strutturato a partire dagli anni Sessanta, quando i Soci iniziarono a ospitare studenti stranieri provenienti da Paesi e contesti culturali molto diversi tra loro. Negli anni Settanta e Ottanta l’impegno si fece ancora più intenso, con l’organizzazione di campi di studio e iniziative internazionali in collaborazione con il Distretto e con realtà culturali del territorio, come il Centro Camuno di Studi Preistorici.
Accanto al RYE, il Presidente ha ricordato anche altri percorsi rivolti alle nuove generazioni promossi dal Rotary, come il RYLA e il programma NGSE, New Generations Service Exchange, che offre a giovani tra i 19 e i 30 anni opportunità di crescita professionale attraverso esperienze di job shadowing e scambio di competenze in contesti internazionali. Programmi diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa visione:
investire sui giovani come risorsa fondamentale per il futuro.
La parte centrale della serata è stata dedicata alle testimonianze dirette dei giovani coinvolti nei programmi di scambio. I racconti, semplici ma profondi, hanno restituito il senso autentico di queste esperienze: la scoperta di nuove abitudini e stili di vita, il confronto con realtà diverse, le difficoltà iniziali superate grazie all’accoglienza delle famiglie ospitanti e al supporto dei rotariani, ma soprattutto la crescita personale che deriva dal mettersi in gioco lontano da casa.
I soci del Rotary hanno anche ringraziato Cassa Padana, per il continuo e prezioso supporto alla realizzazione di queste iniziative che permettono al Club di sostenere concretamente i giovani e di diffondere i valori rotariani nella comunità locale.