Cooperazione, responsabilità e gratuità: il valore dell'impegno verso gli altri
Il 9 novembre a Leno un incontro per il decimo anniversario della morte di Luigi Pettinati, storico direttore di Cassa Padana. Al centro della riflessione alcuni dei pilastri del pensiero di questo “banchiere sociale” della bassa bresciana.
“Chi fa del bene al prossimo lo deve fare nei minimi particolari. Il bene in generale è la scusa dei furfanti e degli adulatori”. Aveva ragione il poeta inglese William Blake: la differenza la fa chi il bene lo persegue e lo attua, non coloro che solo lo enunciano.
Luigi Pettinati è stato un uomo che il bene l’ha fatto nei minimi particolari. Che non ha lasciato nulla al caso. Che si è impegnato per quel bene con generosità e lungimiranza.
A dieci anni dalla sua morte, avvenuta come un fulmine a ciel sereno, la “sua” banca e la Fondazione Dominato Leonense, lo ricordano con un incontro che al centro pone alcuni dei pilastri del pensiero di questo “banchiere sociale” della bassa bresciana: cooperazione, gratuità e responsabilità.
Un pomeriggio, quello del 9 novembre prossimo, per riflettere sull'attualità di questi valori e sulla loro capacità di orientare, ancora oggi, il nostro modo di costruire il futuro.

Dopo l'apertura affidata al presidente di Cassa Padana, Romano Bettinsoli, e l'introduzione di Domenico Pedroni che con Pettinati ha condiviso fin dall'inizio l'avventura del Castello di Padernello, Michele Dorigatti, direttore generale della Fondazione Don Lorenzo Guetti di Trento proporrà una riflessione sul valore della cooperazione e sul contributo che può dare alla crescita delle comunità e alla costruzione del loro futuro.
A chiudere il pomeriggio saranno le letture teatralizzate tratte da “La messa dell’uomo disarmato” di Don Luisito Bianchi nel nome di fraternità, pace, responsabilità verso l’altro. Ci saranno Franco Aliprandi, che di Pettinati fu vice direttore e che oggi è Presidente della Fondazione Dominato Leonense, gli attori Patrizia Volpe e Alessandro Quattro assieme a Alessandro Rivali, direttore editoriale delle Edizioni Ares e Alessandro Zaccuri giornalista, scrittore ed editorialista di Avvenire.
Ma cosa significa cooperazione responsabile? Certo non una semplice collaborazione tecnica o di convenienza. Scegliere di cooperare significa riconoscere che il proprio benessere è strettamente legato a quello degli altri. Diventa una responsabilità condivisa verso la comunità.
E' comprendere che il proprio destino non è isolato, sia dal punto di vista economico che ambientale. E' capire che l'operato di ognuno di noi ha un impatto diretto sul benessere altrui. E' essere consapevoli davvero che cooperare responsabilmente significa dare una risposta concreta ai bisogni della comunità in cui si vive, assumendosi il carico dei componenti più fragili ed evitando lo sfruttamento delle risorse comuni.
Quando la responsabilità come dovere verso la comunità incontra la gratuità – intesa come azione disinteressata - non distrugge il mercato, ma lo umanizza.
Muoversi verso gli altri - come ha sempre fatto Pettinati pur senza dimenticare di essere un banchiere, anzi, avvertendo proprio la grande responsabilità dell'esserlo - muoversi senza la logica dell'interesse non è un atto di debolezza o di ingenuità altruistica. Al contrario, è l'atto politico ed economico più radicale che si possa compiere: significa decidere che le relazioni umane valgono più dei beni materiali che le attrraversano.
L'incontro è aperto a tutti. Registrazione online.