15 giugno 2026
Novità Privati / Iniziative Soci Territorio

Percorsi, progetti, partecipazione: una Fondazione che cresce insieme al territorio  

Una giornata di festa e di riflessione per la Fondazione Dominato Leonense ETS di Cassa Padana. Momenti importanti per condividere con soci e cittadinanza progetti e attività portate avanti nell’ultimo anno e riflettere sul ruolo che si intende continuare a esercitare all'interno della comunità.

SAN BENEDETTO Villabadia

Un momento di restituzione, ma soprattutto un'occasione per raccontare una visione. Sabato 13 giugno, negli spazi di Villa Badia, si è svolto In rassegna. Percorsi, Progetti, Partecipazione l'appuntamento annuale di Fondazione Dominato Leonense ETS organizzato per condividere con soci e cittadinanza progetti e attività portate avanti nell’ultimo anno e riflettere sul ruolo che la Fondazione intende continuare a esercitare all'interno della comunità.

L'appuntamento ha rappresentato un momento significativo di confronto e restituzione pubblica. Da un lato, infatti, la Fondazione ha voluto rendere conto ai propri soci delle attività realizzate; dall'altro, aprendo l'evento alla cittadinanza, ha scelto di raccontare il proprio operato attraverso i progetti, le relazioni e le iniziative che quotidianamente animano Villa Badia e il territorio circostante.

Una scelta che trova piena coerenza nello statuto dell'ente, che individua nellìAssemblea dei Soci Partecipanti un organo consultivo chiamato a contribuire con idee, suggerimenti e indicazioni alla crescita della Fondazione.

In questo contesto sono stati presentati anche i tre nuovi rappresentanti dei soci partecipanti – Emilia Dagani, Enrico Frosio e Gianfranco Bolentini – che saranno ufficialmente nominati dal socio fondatore Cassa Padana BCC e che andranno ad aggiungersi alla compagine nominata alla fine di marzo: Franco Aliprani, Presidente, Angelo Chiesa, Enrico Linetti, Oreste Ramponi, Ermelina Ravelli, Angelo Rivaroli, Lorenzo Saldi e Cristina Tedaldi.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente Aliprandi, la parola è passata ad Angelo Baronio, Rettore della Libera Università e Coordinatore Scientifico dell’ente che ha anticipato alcuni temi che caratterizzeranno il prossimo anno accademico della Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica (LUBES), seguita dalla consegna dei diplomi ai partecipanti dell'edizione 2025/2026.

Proprio la LUBES rappresenta uno dei progetti più significativi dell'attività della Fondazione. Con quasi 400 iscritti distribuiti nelle sedi di Leno, Asola, Milzano e Casalmaggiore, la Libera Università si configura oggi come una vera e propria esperienza di welfare culturale. Non soltanto un calendario di conferenze e incontri, ma uno spazio di relazione, confronto e crescita personale che offre a centinaia di persone l'opportunità di
continuare a coltivare interessi, conoscenze e legami sociali. Un progetto che interpreta la cultura come strumento di benessere e partecipazione, capace di contrastare isolamento e fragilità attraverso la condivisione di esperienze significative.

Accanto alla LUBES, particolare il Presidente Aliprandi ha voluto porre l’accento sui Corsi in Villa, un programma di corsi e laboratori di formazione e creatività che negli ultimi anni ha ampliato progressivamente la propria proposta. Dallìapprendimento delle lingue straniere ai laboratori artistici, dalla ceramica alla pittura, fino ai percorsi dedicati all'intelligenza artificiale e alle esperienze di teatro-danza, il progetto nasce dalla
convinzione che la curiosità rappresenti una risorsa da alimentare in ogni stagione della vita.

Anche in questo caso lìobiettivo va oltre il semplice apprendimento di competenze: creare occasioni di incontro, favorire la nascita di relazioni e promuovere quel benessere psicofisico che deriva dal fare esperienza insieme agli altri.

In questa prospettiva si inserisce anche Fuori la Villa, il nuovo format sviluppato dalla Fondazione per portare corsi, incontri e attività culturali direttamente nei comuni del territorio. Il progetto pilota, avviato a Milzano in collaborazione con l'Amministrazione comunale, la Biblioteca e la Pro Loco, rappresenta un interessante evoluzione del lavoro svolto negli anni. L'idea è semplice ma ambiziosa: mettere a disposizione competenze,
metodologie e capacità organizzative maturate a Villa Badia per costruire opportunità culturali diffuse e accessibili, valorizzando al contempo le peculiarità e le risorse delle singole comunità locali. Un modo concreto per fare rete e trasformare la collaborazione tra enti in un servizio a beneficio dei cittadini.

Durante l'incontro sono stati presentati anche i numerosi progetti che testimoniano la varietà degli ambiti nei quali opera la Fondazione. Dalle attività educative rivolte alle scuole ai percorsi di tirocinio universitario e formazione scuola-lavoro, dalle visite guidate e dai progetti di valorizzazione del patrimonio storico e culturale alle collaborazioni con il Touring Club Italiano, fino alle iniziative dedicate al turismo lento e alla promozione
territoriale come il Cammino di Santa Giulia.

Ampio spazio è stato riservato anche alle collaborazioni costruite negli anni con realtà associative, cooperative ed enti del territorio. Villa Badia continua infatti a essere un luogo aperto e condiviso, capace di accogliere attività promosse da soggetti diversi che operano nei campi della formazione, dell'educazione, del sociale e della cultura. Dalla collaborazione con il Centro Formazione Avanzata ai servizi ospitati per la Cooperativa
Nuovo Impegno, passando per la Casa dello Studente, la Scuola di Musica V. Capirola, il Teatro Cara...Mella e le numerose iniziative promosse da professionisti e associazioni che utilizzano gli spazi della Villa, emerge una visione che considera il patrimonio della Fondazione una risorsa da mettere a disposizione della comunità.

Una scelta che trova espressione anche nella disponibilità degli spazi per eventi privati, anniversari, feste, celebrazioni e momenti familiari. Non una semplice attività accessoria, ma un modo per accogliere persone e famiglie in un luogo ricco di storia, contribuendo a trasformare occasioni personali in ricordi condivisi e consentendo al contempo di sostenere la manutenzione e la valorizzazione del complesso monumentale.

Nel corso della presentazione sono stati inoltre illustrati i principali progetti strategici in corso: dal sostegno alle famiglie ucraine attraverso Solidando per l'Ucraina al percorso di valorizzazione della Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, dall'allestimento del nuovo Deposito e Centro Studi CE.LE.ST.RI alla costruzione di una Rete degli Enti Culturali della Pianura Bresciana, nata per promuovere forme di collaborazione stabile tra istituzioni impegnate nella tutela e nella divulgazione del patrimonio culturale.

Un insieme di attività molto diverse tra loro, ma accomunate da un medesimo approccio: lavorare sulle connessioni. Connessioni tra persone, tra generazioni, tra istituzioni, tra territori e tra competenze differenti. Un lavoro spesso poco visibile, fatto di ascolto, confronti, tentativi, verifiche e talvolta anche di cambi di rotta. Un lavoro che richiede pazienza e capacità di costruire relazioni durature, nella convinzione che il valore di un progetto non risieda soltanto nei risultati raggiunti, ma anche nella qualità dei legami che riesce a generare.

La conclusione dell'incontro è stata dedicata a uno dei progetti più significativi di questo primo semestre: la nuova edizione deLa messa dell'uomo disarmato di don Luisito Bianchi. Un'iniziativa che si inserisce nel percorso di valorizzazione dell'eredità culturale dello scrittore e sacerdote vescovatino e che rappresenta un esempio concreto di come la Fondazione interpreti la propria missione: custodire la memoria, renderla accessibile e trasformarla in occasione di riflessione per il presente.

Perché, come è stato ricordato nel corso del pomeriggio, la cultura non è soltanto conservazione del passato. È soprattutto uno strumento per leggere il presente, costruire relazioni e immaginare insieme il futuro delle comunità.

"Consentitemi infine alcuni doverosi e quanto mai sentiti ringraziamenti, a nome mio e di tutto il Consiglio Direttivo – ha chiosato il Presidente Aliprandi al termine dell’incontro – Grazie a Cassa Padana BCC, socio fondatore che continua a credere nel nostro progetto, al Comune di Leno e alle amministrazioni comunali con cui abbiamo avuto l'opportunità di collaborare in questi mesi. Un grazie va anche alle associazioni, agli enti e a tutte le realtà che condividono con noi idee, percorsi e progettualità. Ma il ringraziamento più importante
è rivolto alle persone: ai volontari della Chiesa dei SS Nazaro e Celso, alle volontarie di Legambiente che tengono in ordine il nostro caro Giardino dei Semplici, a chi frequenta la LUBES, partecipa ai corsi, prende parte agli eventi, visita Villa Badia o semplicemente sceglie di dedicare un po' del proprio tempo alle nostre iniziative. Sono loro a dare senso al nostro lavoro quotidiano e a ricordarci che la cultura vive davvero quando diventa occasione di incontro, relazione e comunità.»

Ti potrebbe interessare anche:

/news/il-gruppo-cassa-centrale-premiato-ai-citywire-wealth-awards-2026-come-piattaforma-tecnologica-dell-anno-1/

Il Gruppo Cassa Centrale premiato ai Citywire Wealth Awards 2026 

Il Premio dedicato alle eccellenze della consulenza finanziaria e del private banking italiano, ha riconosciuto il valore della “Piattaforma tecnologica dell’anno” grazie al servizio di consulenza evoluta sviluppato all’interno del Gruppo per offrire una consulenza sempre più personalizzata, integrata e orientata ai bisogni delle persone.

/news/corso-di-laurea-in-process-engineering/

Cremona, borse di studio per il corso di laurea in Process Engineering 

Il Polo Territoriale di Cremona del Politecnico di Milano, grazie al sostegno di numerose realtà, fra cui Cassa Padana, mette infatti a disposizione 6 borse da 15mila euro dedicate a studenti meritevoli che sceglieranno di iscriversi al nuovo corso. Candidature entro il 30 settembre.

/news/uscitagiovanisocigiugno26/

Con i Giovani Soci alla scoperta del Castello di Bevilacqua nella bassa veronese

Dopo la prima uscita del 9 maggio nel cuore della storia parmense, il nostro viaggio prosegue venerdì 19 giugno alla scoperta delle bellezze del magnifico maniero medievale costruito come fortezza difensiva nel 1936 da Guglielmo Bevilacqua per conto delle Signoria Scaligera di Verona. Adesioni entro il 3 giugno.