Una nuova edizione per “La messa dell’uomo disarmato” di Don Luisito Bianchi
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’eredità culturale di don Luisito Bianchi portato avanti da Fondazione Dominato Leonense ETS con Cassa Padana insieme al Comitato Fondo Don Luisito Bianchi costituitosi per volontà dello stesso Luisito e - dopo la sua morte avvenuta nel 2012 - per volontà degli eredi e degli amici del Don.
Martedì 28 aprile alle ore 18.30, presso il Teatro degli Angeli (via Pietro Colletta 21, Milano), verrà presentata la nuova edizione Ares del romanzo La messa dell’uomo disarmato di Luisito Bianchi. Il volume sarà introdotto da Luca Doninelli, scrittore, e da Alessandro Rivali, direttore editoriale di Ares. Seguirà un reading teatrale a cura di Giacomo Poretti e Daniela Cristofori.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’eredità culturale di don Luisito Bianchi portato avanti da Fondazione Dominato Leonense ETS con Cassa Padana BCC insieme al Comitato Fondo Don Luisito Bianchi costituitosi per volontà dello stesso Luisito e - dopo la sua morte avvenuta nel 2012 - per volontà degli eredi e degli amici del don.
La messa dell’uomo disarmato è una storia corale che, per felicità di scrittura e capacità di rievocazione, richiama la tradizione più nobile del romanzo storico, da Manzoni a Bacchelli, da Fenoglio a Eugenio Corti.
È un “romanzo-mondo” ambientato nella pianura padana lacerata dalla Seconda guerra mondiale, narrato dalla voce limpida di Franco, novizio costretto ad abbandonare anzitempo la sua abbazia. Attraverso il suo sguardo scorrono i drammi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943: la discesa dei tedeschi, i rastrellamenti, la guerra partigiana, il sangue degli innocenti. Franco incontrerà personaggi indimenticabili e imparerà, insieme ai suoi amici, quanto sia difficile restare uomini di fronte alle scelte estreme imposte dalla guerra.

Il romanzo è anche un autentico caso letterario: circolato “di amicizia in amicizia” in edizione autoprodotta tra il 1989 e il 1995, approdò poi all’editore Sironi nel 2002. È il ricordo lirico di un mondo rurale scomparso - fatto di nebbie, campi a perdita d’occhio, ruscelli e cascine - ma soprattutto il racconto epico e attualissimo di uomini che credono nella libertà e nella pietas anche quando il mondo sembra avvolto dalle tenebre.
Luisito Bianchi (1927-2012) visse in prima persona gli anni della guerra e della Resistenza, di cui divenne testimone appassionato. Ordinato sacerdote della diocesi di Cremona nel 1950, si laureò in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano e fu assistente provinciale e nazionale delle Acli. Ottenuto il permesso del vescovo, lavorò come operaio alla Montecatini di Spinetta Marengo e successivamente come benzinaio, inserviente d’ospedale e traduttore. Dal 1976 fu cappellano del monastero benedettino di Viboldone (MI) fino alla morte. La sua produzione letteraria è molto ampia e "La messa dell’uomo disarmato" è considerato il suo capolavoro.
La nuova edizione de "La messa dell’uomo disarmato" diventa anche l’occasione per promuovere una serie di incontri in città e territori particolarmente legati a don Luisito e al suo messaggio. Nei prossimi mesi sono infatti previste presentazioni a Parma, Cremona e Viboldone (MI), con la possibilità di ascoltare non solo brani del romanzo, ma anche testi inediti messi a disposizione da amici di don Luisito. Materiali che aggiungono un tassello significativo alla comprensione della profondità del pensiero e dell’opera del sacerdote cremonese.