20 gennaio 2025
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“La nostra banca, negoziatrice di fiducia”

Cassa Padana entra nel 2025 con ottimi utili, nonché volumi e clienti in crescita. Il faro che la guida resta la relazione con ognuno dei suoi clienti, spiega il direttore generale Andrea Lusenti.  

Andrea Lusenti Direttore Generale Cassa Padana

“La banca è una negoziatrice di fiducia. Il denaro è solo un mezzo di scambio. Per noi di Cassa Padana la cosa più importante, l'obiettivo principale, quello che ci guida, anche per questo anno appena iniziato, è la relazione con i clienti. Siano aziende o famiglie fa lo stesso. Il contatto e la conoscenza dei bisogni di ognuno ci devono guidare per accompagnarli nelle scelte più giuste. Cooperazione, collaborazione ed empatia sono i nostri fari”.

Andrea Lusenti, direttore generale di Cassa Padana, guarda al 2025 con ottimismo. Sia pur in un contesto economico sempre più dominato dall'incertezza e dalla velocità dei cambiamenti.

Un quadro di moderata ripresa quello che annuncia il 2025, ma la strada per una crescita sostenuta è tutt’altro che in discesa. Restano grandi incognite legate alle tensioni geopolitiche in atto, ai nodi strutturali dell'economia italiana e alle sfide di ogni azienda. Un aspetto positivo riguarda semmai l’inflazione che dopo aver toccato il picco del +5,4% nel 2023, ci si aspetta che quest'anno scenda al +2,1%.

“Un calo significativo” spiega Lusenti,“che dovrebbe restituire più potere d’acquisto alle famiglie e favorire un rilancio dei consumi e magari anche degli investimenti.

Per noi di Cassa Padana, il 2024 si è chiuso con buoni numeri, in modo soddisfacente grazie a un sistema economico che comunque ha tenuto. Ai positivi risultati raggiunti si aggiunge una buona crescita sia dei volumi che del numero dei clienti.

Ma al di là dei numeri è importante il successo delle nostre iniziative sul territorio: dall'Hub della Conoscenza, che proprio in questi giorni compie un anno e che entra nel cuore dei veri fattori critici del nostro territorio proponendosi come facilitatore verso soluzioni innovative, all'impegno per il non profit con le raccolte fondi e l'iniziativa because di crowdfunding che ci sta dando grande soddisfazione e che ha fornito a tante associazioni, scuole, parrocchie, enti non profit gli strumenti e la conoscenza per realizzare i propri progetti"


Secondo le stime di Banca d'Italia, nel 2024 il prodotto della Lombardia – dove Cassa Padana è nata e si è sviluppata ed è presente nelle aree di Brescia, Cremona e Mantova - è cresciuto dell'1,2%, un valore più elevato rispetto alla media nazionale (0,9%), ma la produzione industriale ha ristagnato e il fatturato delle imprese è diminuito.

"Ad eccezione di alcuni settori come il turismo e l'agroalimentare che tengono ancora bene” spiega il direttore, “gli altri soffrono. In particolare, l'automotive e la meccanica, molto radicati nel bresciano".

Il costo dell'energia e la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, durato molti mesi, hanno contribuito a creare una situazione di grande incertezza.

E' anche per sostenere le aziende clienti che il nostro ruolo di banca da qualche anno è cambiato. Il nostro compito, oggi, è quello di affiancarle. Sostenerle nelle conoscenze e nell'aggiornamento continuo. Aiutarle a individuare le vie giuste da percorrere. Questo stiamo facendo. E dopo due anni di impegno, posso dire che la risposta è buona. Ma dobbiamo rafforzarla e ampiarla.


La stessa situazione di debolezza osservata per l’economia in generale ha interessato anche la spesa delle famiglie.

I dati 2024 registrano una crescita molto contenuta dei consumi. Una contrazione che ha interessato maggiormente i beni non durevoli, penalizzati soprattutto dai consumi alimentari, che risentono dei prezzi ancora elevati su alcune categorie di prodotti e che continuano a rappresentare un freno alla spesa soprattutto delle famiglie a reddito più basso.

Ma nonostante questo lungo e complesso periodo, secondo il Rapporto sui consumi di Coop e Nomisma, la famiglia italiana media è entrata nel 2025 con un certo ottimismo, con qualche soldo in più e con l'obiettivo di riuscire a risparmiare (nel 2024, già il 46% delle famiglie è riuscita a farlo).

“Una buona notizia”, commenta Lusenti, “ma non è sufficiente per garantirsi un futuro sicuro. E' necessario investire con maggiore convinzione in un futuro previdenziale. Così come in una sanità integrativa, che possa tutelare al meglio la nostra salute e quella dei nostri cari, e nella protezione dei nostri beni, a partire dalle nostre case e aziende. Dobbiamo tutelarci dagli eventi, in particolare quelli legati al cambiamento climatico che tanti danni e tanto dolore stanno portando nel mondo. Anche per queste scelte, così personali, noi di Cassa Padana ci siamo”.

Ultimi, ma non per importanza, i giovani, ai quali Cassa Padana riserva uno dei tre progetti dell'Hub della conoscenza.

“L'obiettivo è facilitare l'entrata dei giovani nel mondo del lavoro e nell'organizzazione aziendale” conclude il direttore generale di Cassa Padana.

“Con l'avanzare delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, tanti mestieri scompariranno, altri nasceranno: bisogna essere pronti a coglierne le opportunità. I ragazzi e le ragazze di oggi sono più duttili, più aperti al cambiamento e alla trasformazione del lavoro.

Sanno che viviamo in un mondo in continua e velocissima evoluzione, mai vista prima. Anche in Cassa Padana lavorano sempre più giovani.

Su di loro investiamo, e scommettiamo sulla loro capacità di lavorare in sinergia con i colleghi che sono in banca da più anni.

Il valore aggiunto di questo scambio generazionale, difatti, sta proprio nel fatto che i giovani possono beneficiare dell’esperienza dei colleghi senior per acquisire quei valori, quel senso di appartenenza maturati durante la loro esperienza. Ed è una sfida sicuramente vincente".

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