Da Cremona alla Silicon Valley con le borse di studio di Cassa Padana
Anche quest'anno la nostra banca sostiene gli studenti più meritevoli del corso di laurea magistrale in "Innovazione e imprenditorialità digitale" dell’Università Cattolica di Milano con sede a Cremona. Andrea Lusenti: "I giovani sono nelle nostre corde e al centro dei nostri progetti".
Anche quest'anno Cassa Padana è al fianco della meglio gioventù. Il nostro direttore generale, Andrea Lusenti, ieri ha assegnato sette borse di studio ad altrettanti studenti meritevoli del corso di laurea magistrale in “Innovazione e imprenditorialità digitale” che fa capo alla Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano con sede a Cremona.
Le borse sostengono la partecipazione al “Silicon Valley Immersion Program”, un’esperienza formativa internazionale dedicata all’innovazione e alla trasformazione digitale che permette agli studenti di andare a San Francisco.
Per Andrea Lusenti, direttore generale di Cassa Padana “è un onore ogni anno assegnare queste borse di studio. Anche perché la collaborazione con istituzioni importanti del territorio, come la Cattolica, per Cassa Padana è fondamentale. I giovani sono nelle nostre corde e al centro dei nostri progetti. L’augurio che faccio agli studenti che ottengono questo riconoscimento è di mantenere l’impegno e la dedizione profusa in questi anni anche nel resto della carriera e della vita”.
Fin dall'inizio, Cassa Padana sostiene questo corso magistrale che rappresenta un unicum in Italia. Lo fa perché è convinta che questo percorso formativo rappresenti un’occasione per creare competenze nei giovani dei nostri territori, a beneficio del tessuto economico, ed in primis delle aziende.
"Con orgoglio siamo felici di poter aiutare questi giovani a sviluppare il proprio futuro" ha spiegato il collega Fabio Tambani, che ha aggiunto: “Il nostro è un investimento che riteniamo strategico e importante, quello sulle giovani generazioni. Soprattutto sui giovani talenti che incorporano quelle competenze che arrivano dal percorso di studi all’interno dei nostri atenei. Riteniamo che sia importante perché le nostre imprese e lo stesso tessuto economico hanno bisogno di metabolizzare le nuove competenze necessarie per affrontare i mercati di oggi e del futuro”.
“Mettere un piede nella Silicon Valley - ha aggiunto Fabio Antoldi, responsabile del progetto e docente della Cattolica, " significa poterne incontrare gli attori e per esempio intuire cosa diventerà l’intelligenza artificiale tra due, tre anni. I ragazzi faranno un viaggio nel futuro ospiti della University of San Francisco e con il sostegno di docenti di Stanford e Berkeley che spiegheranno dove sta andando l'innovazione”.
L’intelligenza artificiale è un tema caro alle nuove generazioni. Gabriele Fiorani, uno degli studenti premiati da Cassa Padana, non ha dubbi: “Durante il nostro soggiorno abbiamo potuto toccare con mano tutte le dinamiche che qui vediamo ancora come lontane e che lì sono strumenti concreti già da un pezzo”.
Le borse di studio sono state vinte da Giorgia da Campo, Gabriele Fiorani, Giacomo Masè, Andrea Rasetti, Luca Scazzina, Andrea Valsecchi e Lucia Letizia Ianni. Studentesse e studenti che hanno scelto Cremona per plasmare il proprio futuro, ricevendo così un sostegno che li ha portati fino nella Silicon Valley, là dove il futuro è coniugato al presente indicativo.
ll corso di laurea magistrale in Innovazione e imprenditorialità digitale forma figure professionali sempre più richieste dal mercato del lavoro, a causa del forte sviluppo dell’Economia digitale: manager di progetti di innovazione (Innovation Manager) nelle imprese digitale, esperti di trasformazione digitale (Digital Transformation Expert), imprenditori digitali (Digital Entrepreneur), fondatori di start up innovative.
La prima caratteristica peculiare di questo corso di studi è la formazione di laureati magistrali nelle aree del sapere necessarie per creare, gestire, sviluppare imprese nell’economia digitale. Una seconda caratteristica è che gli studenti fin dal primo anno vengono coinvolti anche in un percorso costante di “learning by doing”, grazie alla collaborazione organica con un pool di imprese innovative e del settore ICT che fin dal primo semestre offrono ai partecipanti del corso una serie di attività integrative come workshop e seminari su temi tecnologici; project work (individuali e di gruppo); business game; mentoring da parte di manager e imprenditori; stage e microstage; hackathon e business challenge su problemi reali; possibilità di periodi di incubazione di idee e startup.
La collaborazione sistematica con le imprese digitali permette infine di offrire agli studenti occasioni per sviluppare le soft skills necessarie per operare con efficacia nelle organizzazioni, così come quelle utili per fondare e guidare nuove intraprese.