L'Assemblea approva all'unanimità il bilancio 2025 e rinnova gli organi sociali
L'assemblea ordinaria dei soci di Cassa Padana, riunita sabato 16 maggio al Teatro Clerici di Brescia, ha approvato all'unanimità il bilancio 2025 e ha rinnovato gli organi sociali per il triennio 2026-2029.
La partecipazione è stata numerosa e significativa: 620 soci presenti, 1.823 deleghe, per un totale di 2.443 voti rappresentati. Un dato che conferma il legame tra la banca e la sua base sociale e il valore della partecipazione cooperativa come elemento fondante della vita democratica di Cassa Padana. L’Assemblea ha votato la lista unica dei candidati alle cariche sociali, riconfermando il Consiglio di Amministrazione uscente per il triennio 2026-2029. Nella seduta del 19 maggio, il Consiglio di Amministrazione ha nominato, nel segno della continuità, Romano Bettinsoli presidente e Mirko Cominini vicepresidente.
Il bilancio 2025 conferma la solidità di Cassa Padana e la sua capacità di generare valore in modo equilibrato. L’esercizio si chiude con un utile netto pari a 16 milioni e 558 mila euro. Le masse amministrate per conto della clientela raggiungono 4 miliardi e 334 milioni di euro, mentre il patrimonio netto sale a 167 milioni e 672 mila euro. I risultati raccontano una banca solida, prudente e vicina all’economia reale, capace di accompagnare persone, famiglie, imprese e comunità attraverso una presenza radicata nei territori. Nel 2025 Cassa Padana ha rafforzato la propria prossimità con l’apertura della nuova filiale di Iseo e una rete di 61 filiali distribuite nei territori di riferimento. 
Nel suo intervento, il direttore generale Andrea Lusenti ha richiamato le trasformazioni in atto: tecnologia, intelligenza artificiale, transizione ecologica, cambiamento climatico, calo demografico. Cambiamenti che richiedono nuove forme di welfare, di lavoro e di senso di comunità. Le banche di credito cooperativo hanno sempre accompagnato i territori nelle grandi sfide del cambiamento. Oggi sono chiamate a farlo ancora di più, unendo solidità patrimoniale e patrimonio intangibile: presenza concreta, vicinanza alle persone, capacità di ascolto, relazioni di fiducia e utilità per le comunità. “Una comunità cresce davvero quando capitale economico e capitale sociale camminano insieme”, ha sottolineato Lusenti, richiamando il ruolo di Cassa Padana come banca capace di essere punto di riferimento per persone, famiglie, imprese e territori. Il presidente Romano Bettinsoli ha richiamato il significato profondo dell’assemblea, definendola uno dei momenti più alti della vita cooperativa della banca, perché rinnova il valore della partecipazione, della responsabilità condivisa e del legame con i Soci.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale
Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Padana per il triennio 2026-2029 risulta composto da: Romano Bettinsoli, Maria Paola Cattani, Mirko Cominini, Valerio Costa, Caterina Muzzi, Angelo Rivaroli, Monica Rossolini, Giancarlo Voltini, Stefano Zane.
Il Collegio Sindacale è composto da: Teresa Federici, presidente; Alice Mangiavini, sindaco effettivo; Gianbattista Quaranta, sindaco effettivo; Irmano Ambrogio, sindaco supplente; Severino Gritti, sindaco supplente.
Mutualità, territorio e Hub della Conoscenza
Accanto ai risultati economici, Cassa Padana conferma il proprio impegno mutualistico: trasformare le risorse in valore condiviso, sostenere progetti sociali, culturali e formativi, accompagnare le comunità e costruire relazioni di fiducia per un cammino condiviso. A questo tema si è collegato, durante l’assemblea, anche l’intervento di Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano e direttore dell’Hub della Conoscenza, che ha richiamato il valore identitario e, al tempo stesso, proiettato al futuro del credito cooperativo, definendo Cassa Padana una banca che lavora per il bene comune dei territori e che contribuisce a contrastare l’inerzia negativa che rischia di indebolire comunità, imprese e nuove generazioni. Noci ha sottolineato come il percorso avviato da Cassa Padana con l’Hub della Conoscenza sia oggi una progettualità di riferimento, capace di mettere in rete scuole, imprese, istituzioni e giovani. Un lavoro che guarda ad alcune sfide centrali per il futuro dei territori: il dialogo con le nuove generazioni, la competitività della filiera agroalimentare, la collaborazione tra Comuni e amministrazioni locali, il rafforzamento delle reti culturali. L’Hub rappresenta un modo concreto di interpretare la mutualità, come attivazione di competenze, relazioni e progettualità capaci di generare sviluppo e valore condiviso per le comunità. L’Assemblea 2026 ha rappresentato l’occasione per ribadire il ruolo di Cassa Padana come banca cooperativa radicata nelle comunità: una banca che appartiene ai soci, vive grazie alle sue persone, cresce insieme al territorio e costruisce relazioni per un cammino condiviso.