Giovani archeologi alla corte di Re Desiderio: conferenza stampa a Villa Badia

E’ ripartita la campagna scavi 2017 nel parco di Villa Badia a Leno, nella bassa bresciana, promossa da Fondazione Dominato Leonense con Cassa Padana, Università degli Studi di Verona – Dipartimento Culture e Civiltà, Soprintendenza per l’Archeologia di Brescia, con il contributo di Regione Lombardia.

 

Domani 15 giugno la nuova campagna di scavi sarà ufficialmente presentata alla stampa in un incontro
al quale saranno presenti il presidente di Cassa Padana Vittorio Biemmi,

Cristina Tedaldi, sindaca di Leno, il segretario della Fondazione Franco Aliprandi

 

Previsti anche gli interventi di Angelo Baronio, curatore scientifico della Fondazione, Franco Saggioro dell’Università di Verona, che darà il punto sul triennio di scavi 2014-2017, e Andrea Breda della Soprintendenza ai beni archeologici di Brescia e Bergamo. A concludere l’incontro, e prima della visita guidata agli scavi, sarà Cristina Cappellini, assessora alla Culture della Regione Lombardia.

Nelle quattro settimane di scavo, fino ai primi giorni di luglio, gli archeologi continueranno quindi l’indagine avviata nel 2014 nell’area nord di Villa Badia -che fu sede del cenobio benedettino fondato nell’VIII secolo da Re Desiderio- e proseguiranno l’esame sulle strutture di epoca medievale rivenute negli scorsi anni, per comprendere quali fossero i collegamenti con l’antico monastero di Leno.

Anche quest’anno, la campagna scavi si avvale della collaborazione di studenti universitari: saranno oltre quindici, provenienti da molte facoltà archeologiche di tutta Italia (Verona, Padova, Ferrara, Milano, Venezia, Siena, Bologna) e da università internazionali (Università Sorbona di Parigi e Colgate University negli Stati Uniti).

Un panorama piuttosto ampio e moltissime conoscenze pronte ad unirsi per un unico obiettivo: esaminare dettagliatamente l’estesa area d’indagine, che quest’anno avrà una superficie di oltre 1.000 mq.

“Possiamo dire con grande certezza, osservando i materiali legati alle attività produttive e artigianali ritrovati lo scorso anno a ridosso delle strutture, che nell’XI secolo vi era nella zona indagata l’officina del monastero, spiega Fabio Saggioro, docente dell’Università degli Studi di Verona e direttore dello scavo con Andrea Breda, funzionario della Soprintendenza per l’Archeologia.

Per tutto il periodo dello scavo, gli operatori della Fondazione Dominato Leonense e gli archeologi saranno a disposizione di chiunque voglia conoscere la storia del nostro territorio. Sarà uno scavo a disposizione di tutti, da vedere, conoscere ed osservare: un’occasione da non perdere.

Durante la visita, i gruppi potranno fare la conoscenza degli archeologi, osservare e conoscere gli strumenti del mestiere ed imparare qual è il loro modus operandi.

Nel corso dell’intera campagna scavi 2014-2016, sono stati oltre 650 gli alunni e i gruppi che hanno potuto toccare con mano lo scavo archeologico lenese, visitando il sito di Villa Badia.