Glossario

ASSEGNO BANCARIO
Titolo di credito contenente un ordine alla propria banca di pagare a un’altra persona o a se stessi l’importo indicato.

ASSEGNO CIRCOLARE
L’assegno circolare è un titolo di credito emesso e firmato da una banca per una somma disponibile presso la banca stessa al momento dell’emissione.
Le banche rilasciano gli assegni circolari, a coloro che ne fanno richiesta, solo dietro versamento di una somma corrispondente oppure dietro utilizzo di fondi disponibili in deposito.
L’assegno circolare viene quindi accettato da tutti come se fosse denaro contante.

ASSET
Rappresenta un qualsiasi tipo di proprietà o possesso, tangibile o intangibile, che abbia un valore monetario o che frutti un reddito e che possa essere usato in pagamento di un debito. In particolare i beni di proprietà di una persona fisica o la moneta che le è dovuta da altri.

ATM
Apparecchiatura automatica per l’effettuazione da parte della clientela di operazioni bancarie (prelievi di contante, depositi, richiesta di informazioni, ecc.). Il cliente attiva l’apparecchiatura mediante l’introduzione di una carta e la digitazione di un codice personale di identificazione detto anche Pin (Personal identification number).

B2b
Business to business – Commercio interindustriale e professionale che si caratterizza per il fatto che acquirente e venditore perseguono gli stessi obiettivi e hanno simili configurazioni organizzativo-decisionali.

B2c
Business to consumer – Insieme delle transazioni commerciali di beni e servizi tra imprese e consumatori finali.

BAIL IN
Il bail-in (letteralmente salvataggio interno) è uno strumento che consente alle autorità di disporre, al verificarsi di determinate condizioni, la riduzione del valore delle azioni di una banca e di alcuni crediti – o la loro conversione in azioni – per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca, in misura sufficiente a ripristinare un adeguato quadro tecnico e a mantenere la fiducia del mercato.

BASILEA II
E’ chiamato anche Nuovo Accordo di Basilea ed è un documento che definisce, a livello internazionale, i requisiti patrimoniali delle banche in relazione ai rischi assunti dalla stessa. Questi sono di tre tipi, ovvero, di credito, di mercato e operativi.
Il Nuovo Accordo introduce nuove e più sofisticate metodologie di valutazione degli stessi, al fine del calcolo del relativo requisito patrimoniale.

BENCHMARK
E’ una procedura di test standard utilizzata per valutare le prestazioni di un qualsiasi dispositivo o prodotto.

BILANCIO SOCIALE
Il Bilancio sociale è lo strumento per la strategia di gestione e di comunicazione d’impresa. Esso ha come obiettivo primario la rappresentazione dei valori e degli effetti che l’attivita’ aziendale, nelle varie eccezioni del termine, produce sull’ambiente e su tutte le categorie di stakeholder.

CAPITAL GAIN
Termine che identifica i guadagni realizzati dalla negoziazione di attività finanziarie. La tassazione dei capital gains è regolata dal dlgs 21 novembre 1997, n. 461 e successive modifiche.

CET 1 RATIO
Per valutare la solidità patrimoniale delle banche vengono impiegati degli indicatori, chiamati ratio. Uno dei parametri più utilizzati per valutare la solidità di una banca è il Cet1 (Common equity tier1) ratio: il rapporto tra Cet1 (rappresentato principalmente dal capitale ordinario versato) e le attività ponderate per il rischio. Secondo le norme della Bce, il Cet1 ratio deve essere superiore all’11,25%.

CHECK TRUNCATION
Tale procedura prevede che i titoli (assegni) non vengano scambiati materialmente ma trattenuti presso la banca negoziatrice; ad essere scambiati – per via telematica – sono soltanto i messaggi elettronici contenenti le informazioni necessarie per l’addebito del conto del traente.

COMPETENZA TERRITORIALE
Comprende i comuni nei quali la banca ha la sede legale, le succursali/filiali, e i comuni limitrofi in modo che ci sia tra questi contiguità territoriale.

COST/INCOME RATIO
E’ il rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione.
È uno dei principali indicatori dell’efficienza gestionale della banca: minore è il valore espresso da tale indicatore, maggiore l’efficienza della banca.

DEPOSITO DORMIENTE
Sono considerati dormienti i depositi di somme di denaro o i depositi di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione, in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegato per il periodo di tempo di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme e degli strumenti finanziari.

DOMICILIAZIONE
Servizio di incasso in cui l’operazione di addebito viene eseguita sulla base di una pre-autorizzazione permanente all’addebito in conto corrente rilasciata dal debitore alla propria banca.

FONDO MOBILIARE CHIUSO
Strumento finanziario che raccoglie capitali presso investitori istituzionali (quali banche, fondazioni, compagnie assicurative, fondi pensione) e presso privati, per investirli in imprese non quotate ad alto potenziale di sviluppo.

FOUND RAISING
L’insieme di tutte le sollecitazioni che le organizzazioni non profit mettono in atto per raccogliere soldi, beni materiali e tempo dei volontari.

GANTT
Diagramma utilizzato per descrivere le attività necessarie per la realizzazione di un certo progetto e la loro tempificazione.

IBAN
IBAN è l’acronimo di International Bank Account Number e rappresenta lo standard internazionale utilizzato per identificare un conto corrente bancario.

Il codice IBAN è indispensabile per eseguire operazioni come il bonifico bancario. Dal 1° gennaio 2008 è obbligatorio.
La mancata indicazione del codice IBAN comporta tempi e costi di esecuzione maggiori.

Il codice IBAN è composto da 27 caratteri alfanumerici così suddivisi:

  • 2 lettere che rapresentano la nazione dove è ubicato il conto (IT rappresenta Italia);
  • 2 cifre di controllo;
  • 1 lettera rappresentante il CIN di controllo del conto;
  • 5 cifre rappresentanti il codice ABI della banca dove è ubicato il conto;
  • 5 cifre rappresentanti il codice CAB della banca dove è ubicato il conto;
  • 12 cifre rappresentanti il numero del conto;

INTERESSE
E’ il compenso che spetta a chi rinuncia all’uso immediato di un capitale al fine di disporre di una somma superiore in futuro. Da un punto di vista algebrico, corrisponde alla differenza tra montante e capitale inizialmente disponibile.

KNOW-HOW
L’insieme delle conoscenze e delle abilità operative necessarie per svolgere una determinata attività.

MARGINE DI CONTRIBUZIONE
E’ dato dalla differenza fra i ricavi di vendita ed i costi variabili. Rappresenta il contributo della singola unità prodotta alla copertura dei costi fissi e alla produzione degli utili.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
Il margine di intermediazione rappresenta i ricavi netti di un intermediario finanziario, come somma del margine di interesse lordo e del margine finanziario e di servizi.

MUTUALITA’
Il concetto di mutualità, in mancanza di definizione legislativa, è stato oggetto di vivaci dibattiti in dottrina.
Tra le varie concezioni, quella tradizionalmente prevalente indica la mutualità come la causa stessa della società cooperativa. Lo scopo principale della cooperativa è quindi il fine mutualistico, consistente nel fornire beni o servizi o occasioni di lavoro ai membri dell’organizzazione a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero dal mercato. Ma la cooperativa è anche fonte di atti mutualistici e solidaristici con effetti proiettati all’esterno: in particolare verso il sistema cooperativo, il mondo del non-profit e verso la collettività più in generale, secondo un obiettivo più ampio di mutualità esterna.
La mutualità esterna completa la dimensione mutualistica disegnata dall’art. 45 della Costituzione all’atto del riconoscimento della funzione sociale svolta dalle cooperative.

OBBLIGAZIONI BANCARIE
Titoli di debito che impegnano la banca emittente al rimborso del capitale oltre che degli interessi, di ammontare fisso e variabile nell’arco della durata prestabilita. Non includono le obbligazioni aventi natura di prestito subordinato.

PIN
Personal Identification Number  – Numero di identificazione personale associato alla SIM di un cellulare, a una carta di credito.
E’ l’equivalente di una password.

PASSWORD
E’ un metodo di sicurezza che, mediante una stringa di caratteri, permette di identificare un utente specifico. Generalmente le password sono formate da una sequenza di lettere e numeri; digitando correttamente questi caratteri, si può avere accesso al computer o alla rete.

RISTORNO
E’ la ridistribuzione ai soci del profitto realizzato dalla cooperativa, calcolata in proporzione al valore degli scambi mutualistici che i soci hanno intrattenuto con la cooperativa nel corso dell’esercizio.

STAKEHOLDER
Indica un soggetto che ha un interesse legittimo (stake) nell’attività di un altro soggetto, e che influenza o è influenzato dalle sue decisioni; nel caso dell’UE, si tratta di tutte le persone e organizzazioni che sono interessate nelle e dalle norme e politiche dell’UE. La Commissione europea tiene a consultare una cerchia la più ampia possibile di “stakeholder” prima di proporre nuovi atti legislativi e nuove iniziative politiche.

SWIFT
E’ lo standard che definisce i Bank Identifier Codes (Codici d’identificazione bancaria) approvato dall’International Organization for Standardization (ISO). Questi codici vengono utilizzati per i trasferimenti di denaro tra banche, specialmente nelle transazioni internazionali, per le quali è spesso ancora necessario nonostante l’entrata in vigore dell’IBAN.
Il codice Swift di Cassa Padana BCC è: ICRA IT RR 9G0

TAEG
Tasso effettivo globale sui prestiti erogati da banche e finanziarie.
Il tasso è calcolato tenendo conto, oltre che degli interessi, anche di tutti gli altri oneri accessori che gravano sul prestito (spese d’istruttoria, spese ipotecarie, diritti fissi, spese d’incasso, ecc.) che aumentano l’onere effettivo assunto dal debitore.
Per legge il TAEG deve essere evidenziato nei contratti e nei documenti pubblicitari per dare la massima trasparenza alle operazioni (il cui costo non può essere percepito dal solo tasso d’interesse).

TAN
Tasso nominale sui prestiti erogati da banche e finanziarie. Il tasso è calcolato semplicemente rapportando l’ammontare degli interessi rateali dovuti al capitale prestato, senza tener conto del costo complessivo del finanziamento.

TASSO DI INTERESSE
E’ la misura che quantifica la rimunerazione del capitale. Viene espresso in percentuale, attraverso il rapporto tra interessi pagati ed importo sul quale sono pagati.

TIER 1
E’ il patrimonio di base e si ottiene considerando il capitale versato, le riserve e il fondo per rischi bancari generali. Tali elementi vengono poi diminuiti dal totale della azioni proprie possedute, dall’avviamento, dal totale delle immobilizzazioni immateriali e delle perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso. Il Tier1 rappresenta quindi la quota più solida e facilmente disponibile del patrimonio della banca, in base alla definizione della disciplina di vigilanza.

TIER 1 CORE
E’ il rapporto tra il “Tier1” ed il totale delle attività a rischio ponderate.

TREND
Termine inglese che indica la tendenza di fondo di un fenomeno a modificarsi (crescendo o decrescendo) o a mantenersi costante nel tempo.

ZONA DI COMPETENZA
Le BCC si caratterizzano per la zona di competenza territoriale.
Essa comprende i comuni nei quali la banca ha la sede legale, le succursali e i comuni limitrofi, in modo che ci sia tra questi contiguità territoriale. Per i comuni non contigui possono essere istituite sedi distaccate, purché vengano previste all’interno dello statuto; inoltre per aprire una sede distaccata occorrono almeno 200 adesioni da parte di nuovi soci.