Risparmio etico: con Cassa Centrale, Cassa Padana sempre più avanti

Cresce l’impegno delle banche per sviluppare servizi e prodotti bancari a valenza ambientale e sociale. Dai dati dell’ultima rilevazione BusinESsG 2019, che ABI dedica ai temi dell’integrazione nell’operare bancario delle dimensioni ambientale, sociale e di gestione d’impresa (acronimo ESG dall’inglese Environmental, Social and Governance), emerge che le banche stanno ponendo sempre maggiore attenzione alla sostenibilità nella loro strategia, nelle policy aziendali e nello sviluppo di soluzioni finanziarie per la clientela.

Secondo l’indagine, rispetto a specifici prodotti e servizi erogati che considerano aspetti ambientali, sociali e di gestione delle attività economiche, oltre a quelli connessi all’ampio mondo delle abitazioni dei privati (come il fondo di garanzia per la prima casa – per banche rispondenti rappresentative del 76,1% del totale attivo – e fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa – 52,3% del totale attivo), si segnalano i finanziamenti per favorire l’efficientamento energetico di edifici residenziali e commerciali (73,9% del totale attivo complessivo del settore), per le start-up operanti nei settori a valenza sociale e/o ambientale (71,8% del totale attivo) e per l’imprenditoria femminile (71,7% del totale attivo), e i prodotti di risparmio gestito per investimenti sostenibili e responsabili (54,6% del totale attivo).

L’attenzione per supportare la sostenibilità in termini sociali e ambientali si inserisce nell’ambito di un quadro regolamentare europeo in evoluzione e di un percorso nel quale interagiscono le esperienze e le peculiarità dei diversi Paesi europei.

Un’attenzione che per le banche considerate dall’indagine BusinESsG 2019 – condotta su un numero di banche operanti in Italia che copre circa l’87% del totale attivo dell’intero settore – risulta essere in crescita.

Dalla rilevazione emerge, infatti, che già oggi banche rappresentative del 36,6% del totale attivo tengono conto di informazioni relative ai rischi ambientali e sociali di settori e aree geografiche per definire le loro macro-politiche di erogazione del credito, e che tale percentuale salirà intorno all’80% entro il 2021, visto che molte banche si stanno attrezzando in tal senso.

Con riferimento ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals o, in forma abbreviata, SDGs) promossi dalle Nazioni Unite per l’Agenda 2030, un gruppo di banche pari all’80% del totale attivo già inseriscono nella propria dichiarazione non finanziaria o rendicontazione di sostenibilità quali delle loro iniziative sono coerenti con il raggiungimento dei singoli SDGs.

In questo settore anche Cassa Padana, come banca del gruppo Cassa Centrale Banca-Gruppo cooperativo, fa la sua parte.

A disposizione dei risparmiatori ci sono quattro i prodotti della linea “Ethical”, che raccoglie ad oggi 600 milioni di Euro (su un ammontare complessivo del fondo di 3,6 miliardi di Euro). Ultimo nato il  NEF Ethical Global Trends SDG, un fondo azionario globale che va ad arricchire la gamma etica di NEF costituita da un fondo obbligazionario e due bilanciati con profili di rischio differenziati.

Questo nuovo comparto  prevede la selezione di aziende che sappiano cogliere i trend innovativi e conformi ai criteri ESG (Environment, Social e Governance).

L’obiettivo è favorire la crescita del capitale a lungo termine, investendo principalmente in società quotate nelle borse mondiali, con l’acquisto di azioni emesse da aziende con profili ESG di alta qualità, che contribuiscono al contempo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’ONU.

Con il collocamento del nuovo fondo, il Gruppo Cassa Centrale, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030, il grande piano d’azione firmato dai governi dei 193 paesi membri che mira a risolvere un’ampia gamma di problemi riguardanti lo sviluppo economico e sociale del mondo nei prossimi 10 anni.

Il Gruppo Cassa Centrale si posiziona al settimo posto su scala nazionale per collocazione di prodotti finanziari in questo comparto.

Le strategie etiche di NEF capitalizzano oggi 600 milioni di Euro (su un totale complessivo del fondo di 3,6 miliardi di Euro) e hanno l’ambizione di diventare sempre più centrali nell’ambito dell’attività di collocamento delle Banche del Gruppo, coerentemente con i principi che governano la mutualità del credito cooperativo.

Oggi risparmiare, in modo etico, conviene davvero.

Fino al 31 marzo chi sottoscrive in Cassa Padana un PAC NEF o chi riattiva un PAC NEF sospeso, incrementando di almeno 50 euro l’accantonamento mensile, partecipa all’estrazione di 15 premi al mese: 5 monopattini elettrici Razor, 5 soggiorni in strutture certificate Ecobnb e 5 borsoni viaggio Thule.

Con la registrazione al portale di Nef raddoppiano le possibilità di vincita, anche per i premi finali.

Nel mese di aprile infatti verranno estratte un’automobile BMW i3, uno scooter elettrico Piaggio e una bicicletta a pedalata assistita Wi-Bike Piaggio. Oltre ai premi green anche i prodotti offerti sono ecosostenibili e attenti all’ambiente e ai diritti umani.