Risparmio: è arrivato il momento di pensarci davvero

Negli ultimi tre mesi del 2017 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,2%.

Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è aumentata di 0,5 punti percentuali, salendo all’8,2%.

Lo annuncia una Nota dell’Istat appena pubblicata.

Sono in molti a vedere in questo piccolo aumento un ritorno all’antica e positiva volontà di risparmiare propria degli italiani.

Il tasso di risparmio delle famiglie italiane, in passato elevato nel confronto internazionale, oggi resta infatti inferiore a quello medio degli altri principali paesi dell’area dell’euro.

È diminuito dal 19 per cento della metà degli anni novanta del secolo scorso all’8,6 del 2016.

Si tratta di un fenomeno che riflette cambiamenti di diversa natura, ha spiegato il direttore della Banca d’Italia Ignazio Visco lo scorso autunno in occasione della Giornata mondiale del risparmio, tra cui l’intenso sviluppo del settore finanziario, che ha ampliato la capacità delle famiglie di ottenere prestiti e di ridistribuire i consumi lungo l’arco della vita, la forte riduzione dei tassi di interesse, che ha reso tali prestiti meno onerosi, e le dinamiche demografiche.

Negli anni della crisi il calo del tasso di risparmio ha risentito della debolezza del reddito disponibile e del tentativo delle famiglie di contenerne le ripercussioni negative sui consumi.

Le indagini di Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie rilevano che il calo è stato più ampio per i giovani, maggiormente colpiti dagli effetti della recessione sul mercato del lavoro.

L’investimento delle famiglie in attività finanziarie è pari oggi a 4.200 miliardi: la quota di famiglie che ha almeno un deposito postale o bancario supera il 90 per cento.

Alla metà degli anni Sessanta, quando la Banca d’Italia avviò le sue indagini campionarie sui bilanci familiari, era appena al di sopra del 25 per cento. La maggiore partecipazione delle famiglie al mercato finanziario si è accompagnata a una graduale crescita del grado di diversificazione del portafoglio e della quota investita in attività più rischiose.

Ogni famiglia risparmia in modo diverso. Facendo scelte che  muovono dalle proprie possibilità economiche, dalle necessità di investimento sul futuro, dalla composizione del nucleo familiare.

E’ per questa ragione che non esiste una soluzione che va bene per tutti. Per questa ragione che Cassa Padana ha messo a punto una diversificata serie di proposte che va dai fondi comuni alle emissioni obbligazionarie, dai fondi pensione alla gestione patrimoniale.

Numerose proposte con un unico obiettivo: costruire insieme a ogni singola famiglia il miglior piano di risparmio a tutela del futuro.

Nelle filiali i nostri colleghi vi aspettano.