Riforma Bcc: dopo il via libera dalla Banca europea si attende il Milleproroghe

La riforma del sistema del credito cooperativo procede.

Dopo il nulla osta al gruppo Reiffeisen e a quello Iccrea, qualche giorno fa è arrivato anche il via libera da parte di Banca d’Italia e Banca centrale europea alla costituzione del  Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca cui aderisce anche Cassa Padana.

Grande soddisfazione da parte del presidente e del direttore Generale di Cassa Centrale Banca che definiscono questa autorizzazione “un
passaggio storico” per il mondo del credito cooperativo.

Il gruppo si colloca tra i primi dieci in Italia, con 77 miliardi di euro di attivo, 7 miliardi di patrimonio, 1.600 sportelli, 11.000 dipendenti.

La Riforma varata nell’aprile 2016 è andata avanti fino a qui secondo i piani. Ora per gli ulteriori sviluppi bisogna attendere a settembre la conversione in legge del decreto Milleproroghe.

Il decreto infatti porta alcune modifiche alla legge di due anni fa ponendo anche un’estensione di 180 giorni per l’effettivo avvio della riforma.

La legge del 2016 dava tempo 90 giorni –  dal momento dell’autorizzazione per la costituzione dei gruppi – alle singole banche di credito cooperativo per convocare l’assemblea dei soci e ratificare in modo ufficiale l’adesione a uno dei due gruppi. Ciò significa che anche Cassa Padana avrebbe dovuto convocare l’assemblea entro il 1 novembre prossimo.

La legge 2016 segnava poi il 1 gennaio 2019 per l’entrata in vigore della riforma.

Con il Milleproroghe ci sarebbero invece 180 giorni per convocare le singole assemblee e l’entrata in vigore dell’assemblea verrebbe posticipata al 1 luglio 2019.

Per sapere quale futuro ci attende, non resta che aspettare il mese prossimo.