Pos: offrire e richiedere un pagamento elettronico è un dovere e un diritto

Il contante ha le ore contate anche in Italia? Se lo domanda il Movimento Difesa del Cittadino che nei giorni scorsi ha lanciato la campagna SOSPOS.

“Si tratta di un’importante iniziativa per rivendicare il diritto dei consumatori, previsto dalla legge, a scegliere la modalità di pagamento che preferiscono quando fanno i propri acquisti”  spiega il Presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo.

Mentre il Nord Europa continua a registrare record di pagamenti con carte di credito e bancomat,  l’Italia ha appena approvato la legge che rende obbligatorio il Pos per ogni pagamento prevedendo anche sanzioni per chi non si attrezza.

Nonostante la legge, il Pos purtroppo non è ancora presente in molte attività commerciali. 

Eppure averlo è facilissimo: basta entrare in una delle nostre filiali e farne richiesta. Perché il POS è utile proprio a tutti: dall’esercente commerciale, al libero professionista, dall’artigiano all’ente pubblico, dall’impresa di servizi allo spaccio aziendale.

Il paradosso è che l’Italia è tra i primi in Europa per diffusione dei terminali di pagamento elettronico: a fronte di 3,2 POS ogni 100 abitanti, si registrano appena 37 transazioni l’anno per persona con carte di pagamento contro le 300 della Danimarca.

“Il problema – aggiunge il presidente del Movimento Difesa del Cittadino – è che gli strumenti di pagamenti elettronici non vengono utilizzati e il punto cruciale è capire se i cittadini conoscano i vantaggi della moneta elettronica e se la distribuzione commerciale ne permetta effettivamente l’utilizzo o meno”.

E’ per aiutare i consumatori che il Movimento Difesa Del Cittadino ha deciso di lanciare la campagna SOSPOS. In funzione c’è un numero verde 800.913.514, attivo tutti i giorni dalle 9.30 alle 13-30, una pagina Facebook SOSPOS, una  mail dedicata sospos@mdc.it e la rete di sportelli presente sul territorio.