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Finanza etica: obiettivo solidarietà, sostenibilità, buon governo

23 novembre 2020

Le diverse forme di investimento per attrarre capitali privati e il risparmio delle famiglie verso l’obiettivo della sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale e di buon governo, sono state analizzate nei giorni scorso nel corso del seminario ABI “Investimenti e mercato dei capitali di fronte alla sfida della sostenibilità”.

Sono state approfondite ad ampio spettro le tematiche sui prodotti di investimento sostenibili, come i green bond e i social bonds e sulla futura nuova disciplina europea sugli investimenti sostenibili.

Tra gli strumenti del mercato dei capitali, un ruolo importante è assunto dai green e sustainable bond.

Nel 2019 il volume di tali prodotti è stato trainato principalmente dal mercato Europeo che ha rappresentato il 45% delle emissioni globali.

Il mercato italiano dei green bond, che si è collocato nel 2019 al quinto posto a livello europeo per emissioni, sta crescendo negli ultimi anni in termini di emittenti, volumi di emissioni e strutture finanziarie; a conferma della capacità dei mercati di dare segnali chiari su come la sostenibilità e le tendenze ecologiche si riflettono negli investimenti e nell’economia reale.

Le banche, nelle diverse vesti di emittenti e intermediari che organizzano i collocamenti, favoriscono la transizione verde promuovendo sul mercato iniziative economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e di governance.

Ad oggi le emissioni in obbligazioni verdi e sostenibili da parte di banche italiane, che hanno visto una accelerazione nel biennio 2019-2020, hanno raccolto oltre 2 miliardi di euro e sono state indirizzate a finanziare progetti dedicati alle energie rinnovabili, all’efficienza energetica e alla economia circolare.

La domanda per questo tipo di titoli, non solo bancari, è crescente e la fissazione di standard di mercato a livello europeo contribuirà all’ulteriore sviluppo di questo mercato in Italia.

La crisi sanitaria in corso ha reso ancora più importante il ruolo degli investimenti sociali, come quelli finalizzati al sostegno della ricerca medica e dell’assistenza sanitaria.

È emerso inoltre che il nuovo quadro normativo sugli obblighi informativi dei partecipanti ai mercati finanziari in tema di sostenibilità, che si applicherà dal marzo 2021, è destinato ad avere grande importanza per gli intermediari e per gli investitori, poiché si propone di stabilire delle regole standard molto rigorose in base alle quali dare informativa circa la sostenibilità degli investimenti, al fine di assicurarne la loro correttezza e la diffusione.

Cassa Padana, con il Gruppo Cassa Centrale, offre ai suoi clienti e soci un prodotto di finanza etica definito dagli analisti uno dei migliori sul mercato: Nef Ethical.

Alla base di questo prodotto c’è la consapevolezza che gli investimenti finanziari non sono solo capitale, interesse e rendimento.

La finanza etica deve far confluire i flussi di investimento verso attività che rispondano a determinati requisiti di responsabilità sociale ed ambientale.

Il mercato non deve pertanto produrre solo ricchezza, ma anche soddisfare attese e valori etici. In questo modo gli investimenti dei risparmiatori si mettono realmente a fianco dell’economia e della crescita consapevole.

NEF, grazie ai comparti Ethical, consente di puntare a far crescere i risparmi degli investitori, scegliendo di investire in titoli di aziende e Stati che rispettano principi di responsabilità sociale e ambientale.

Si tratta di una famiglia di quattro comparti etici specializzati per investimenti che siano al fianco dell’economia e della crescita consapevole.

La scelta di investire in un comparto etico, non solo esprime un atteggiamento responsabile da parte del risparmiatore, ma appare prevedibilmente – nel lungo termine – quella con migliori prospettive.

Le aziende che adottano principi di sostenibilità – e gli stati con una normativa più rigorosa sui diritti del lavoro – risulteranno infatti, in futuro, strutturalmente avvantaggiati in termini di competitività e affidabilità.

Su queste basi NEF ha deciso già nel 2007 di offrire ai suoi sottoscrittori la possibilità di investire in un comparto etico che possedesse sin dall’inizio i requisiti di qualità di gestione che caratterizzano l’intera offerta del fondo.