Libretti di risparmio: entro il 31 dicembre l’estinzione obbligatoria

Il libretti di risparmio al portatore vanno in pensione: il prossimo 31 dicembre scade infatti il termine previsto dalla normativa antiriciclaggio per estinguere i libretti al portatore ancora esistenti.

Questo significa che tutti coloro che hanno ancora questi libretti devono recarsi in banca, nella propria filiale, per effettuare la loro estinzione entro fine anno.

L’operazione è obbligatoria. Ai sensi della normativa in vigore, infatti, qualora il portatore del libretto si presentasse in banca successivamente al 31 dicembre 2018, la banca sarà obbligata a inoltrare una comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze che potrà applicare una sanzione pecuniaria da 250 a 500 euro.

Cosa bisogna fare quindi se a casa conserviamo ancora un libretto di risparmio al portatore?

Bisogna presentarsi agli sportelli della banca o di Poste italiane che hanno emesso il libretto e scegliere una di queste tre seguenti modalità di estinzione:
1) chiedere la conversione del libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo;
2) trasferire l’importo complessivo del saldo del libretto su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo;
3) chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto.

Dal 1 gennaio 2019 i libretti al portatore saranno ufficialmente fuorilegge. Le banche e  gli uffici postali potranno proporre i soli libretti nominativi dopo “adeguata verifica della clientela” cioè dopo avere identificato il titolare effettivo seguendo una rigida procedura.