Leno-Cina, prove generali di una feconda collaborazione

a cura di Monica Vitali

Qualche giorno fa Villa Badia, luogo storico di Leno, sede della Fondazione Dominato Leonense di Cassa Padana, polo culturale vivo e aperto a tutta la cittadinanza dove si raccolgono e si elaborano progetti di promozione culturale e non solo, il paese ha incontrato la Cina.

Una folta delegazione di politici e imprenditori pronti a scommettere su nuovi accordi commerciali.

Il tema dell’incontro è infatti stato quello di trovare opportunità per le aziende italiane di sfruttare nel migliore dei modi il progetto “Belt and Road” sulla nuova via della seta, un’iniziativa strategica della Cina per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione tra i paesi di Europa e Asia.

Partendo dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e di logistica, la strategia del progetto mira a promuovere il ruolo della Cina nelle relazioni globali, favorendone i flussi di investimenti internazionali e gli sbocchi commerciali. Il progetto coinvolgerà il 65% della popolazione globale, il 40% del PIL mondiale, il 38% degli scambi commerciali e ben 119 paesi.

L’Italia si è già ben posizionata per aderire ufficialmente al progetto e potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento e di cooperazione per l’Unione Europea.

Cassa Padana da oltre 10 anni ha scelto la Cina come possibile interlocutore commerciale e non solo per le nostre imprese. Oltre 150 aziende sono venute con noi in Cina in questi anni con lo scopo da un lato di trovare canali alternativi, dall’altro di individuare nuove possibilità di approvvigionamento.

A Leno è giunta una delegazione della municipalità di Shaoxing, territorio che comprende 6 distretti amministrativi, circa 6 milioni di abitanti e una molteplicità di aziende in svariati settori, ma soprattutto del tessile.

Proprio il Distretto di Keqiao è la zona con la più grande capacità produttiva tessile della Cina con quasi diecimila aziende presenti che producono oltre 3 milioni di tonnellate di tessuti, 16 miliardi di metri di stoffe stampate e 100 milioni di capi generando un fatturato export di oltre 10 miliardi di dollari americani. La sfida è diventare in tre anni la capitale mondiale del tessile.

Sarà di grande interesse lo sviluppo di relazioni e possibilità commerciali che verranno da questo incontro. Anche in virtù dell’accordo di collaborazione sottoscritto dal presidente di Cassa Padana, Vittorio Biemmi, dal sindaco e dal capo Distretto di Kequiao della città di Shaoxing.