La bella abitudine del dare: verso il Festival del dono e del bene comune

a cura di Monica Bernamonte

Legnago (Verona) – Tutto ha inizio nell’estate del 2018, con l’incontro di Cassa Padana e Roberto Veronese consigliere del Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Verona. Roberto, attivo da tempo in campo a Legnago, nella bassa veronese, ci permette di approfondire la conoscenza dell’intrecciato tessuto di associazioni di piccole dimensioni così come della grande vitalità che abita questo territorio.

La generosità dei molti volontari che riescono a coprire i più diversi bisogni sociali è tanta. Ma la problematica del ricambio generazionale, una delle sfide principali che le realtà sociali italiane si trovano ad affrontare, non lascia immune nemmeno questo lembo di terra.

La preoccupazione di soci e volontari è tangibile, a tal punto da chiederci di raccogliere la sfida insieme e attivare una collaborazione che permettesse di costruire un progetto di rete e presentarlo al Bando promosso dal CSV di Legnago in tema di ‘promozione di eventi a sostegno del volontariato’.

Gli obiettivi si presentano da subito chiari: far comprendere ai giovani quanto sia gratificante la cultura del dono coinvolgendoli in attività in cui loro possano donare ‘il loro saper fare’ per attivare anche percorsi di crescita personale.

Il progetto con la rete dei soggetti sociali coinvolti prende forma giorno dopo giorno nelle diverse riunioni serali anche grazie alla disponibilità come capofila del Centro Aiuto Vita di Legnago. Anche l’assessorato al Sociale del Comune di Legnago strada facendo sposa il progetto, con il supporto della competenza di Cristiano Pravadelli, psicologo ed esperto in tecniche di coaching.

Le idee scorrono a fiumi e l’entusiasmo aumenta di volta in volta, consapevoli che la partecipazione al ‘Festival del Dono e del Bene Comune’ – questo il titolo del progetto – non sarà solo per gli addetti ai lavori, ma fungerà da stimolo partecipativo come progetto di cittadinanza attiva.

Ogni associazione della rete propone un micro progetto in collaborazione con realtà che a diverso titolo si occupano di aggregazione giovanile (enti scolastici, associazioni culturali, enti sportivi, associazioni musicali,…), con l’obiettivo di sviluppare da gennaio a marzo di quest’anno dei percorsi di complicità da associare alle routine comportamentali dei giovani.

Tutto ciò avrebbe portato la sua restituzione in una domenica 7 aprile, quando il Festival si chiuderà con una festa in piazza durante la quale sarebbe stato attribuito un riconoscimento al miglior video sul tema “Ma che bello donare!” reso possibile grazie al sostegno della Cassa Padana.

Il progetto viene presentato dalla rete e non solo piace ai valutatori, ma ottiene anche il massimo punteggio, diventando una realtà tutta da realizzare! Lo scorso gennaio iniziano così i primi percorsi di contaminazione sociale nelle scuole legnaghesi.

Le associazioni Nel segno di Anna’ e La tela di Leo portano l’esperienza di volontariato attivo al Liceo Giovanni Cotta e all’Istituto Professionale Giuseppe Medici e insieme agli studenti si mettono in gioco dando vita ai gruppi ‘Nati per leggere’, predisponendo anche laboratori di lettura sul tema del dono adatti ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria.

Altro percorso emozionante e coinvolgente, è stato testimoniato dallo spettacolo messo in campo dai volontari dell’associazione La Casavolante’ lo scorso 8 febbraio ospitato al Teatro Salieri. Nell’elegante location cittadina, lo scrittore Guido Marangoni insieme agli amici di Zelig, ha saputo intrattenere, alternando momenti toccanti ad altri di leggera ironia, con racconti della sua esperienza di genitore che lo ha portato a scrivere il libro ‘Anna che sorride alla pioggia’, vincitore del premio Bancarella 2018.

Vista l’energia scaturita, Guido Marangoni ha dato la disponibilità per incontrare gli studenti nelle scuole del territorio e partecipare a un incontro aperto al pubblico sempre centrato sulle sue testimonianze di vita condite con tanta sana ironia.

Tantissimi gli altri percorsi che stanno venendo attivati da parte delle associazioni Gabbia-no, Piccola Fraternità, Maestra Teresa, Fondazione Ant e Cooperativa Aretè. Mentre il Centro aiuto vita di Legnago e l’associazione Papa Giovanni XXIII saranno presenti con rappresentazioni teatrali tematiche nonché momenti di clowneria che coinvolgeranno alcuni ragazzi diversamente abili.

La rete di associazioni è in continua espansione. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sulla pagina facebook attivata per il progetto.