Il sistema bancario e le Bcc: le riflessioni di Biemmi su Popolis 4/2019

Il sistema bancario italiano è ancora impegnato nella riduzione delle sofferenze generate dalla crisi economica, che dura ormai da oltre 10 anni. Il riallineamento dell’NPL ratio, alla media delle banche europee (7%) per il 2021, sta procedendo a tappe forzate, secondo indicazioni date dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Le cartolarizzazioni – cioè vendite massive dei crediti deteriorati – sono state per le banche lo strumento per raggiungere l’obiettivo, ma hanno rappresentato anche un grosso sacrificio e una “distruzione di valore””

Per il presidente di Cassa Padana, Vittorio Biemmi, “un altro fattore di cui è necessario tenere conto è il “rischio sovrano”, la presenza, cioè, di titoli di stato italiani negli attivi di bilancio. Variazioni delle quotazioni comportano impatti patrimoniali potenzialmente molto forti. A livello più strutturale le banche devono però riuscire a ridefinire un “business model” profittevole e sostenibile nel tempo”.

La nostra rivista è disponibile gratuitamente in tutte le filiali e scaricabile in formato pdf dal sito di Cassa Padana
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Il presidente Biemmi, nell’ultimo numero del 2019 della nostra rivista Popolis, affronta il problema di fondo per il sistema bancario italiano, ovvero la redditività, in sofferenza a causa del permanere di bassi tassi di interesse – per l’ azione svolta dalla BCE – e della presenza di concorrenti nuovi alle banche, generati dall’evoluzione tecnologica che impatta anche fortemente sulla dimensione organizzativa stessa delle banche.

“La situazione patrimoniale con cui le banche italiane affrontano questa fase complessa e di cambiamento è in ogni caso generalmente buona – e per le BCC ancora molto buona, anche per effetto delle ricapitalizzazioni effettuate – aggiunge il presidente –  Per le BCC vi è poi un’ ulteriore questione di tipo normativo e regolamentare. Dopo la riforma del credito cooperativo, le BCC, riunite in due gruppi bancari, sono soggette alla vigilanza diretta della BCE. L’ applicazione del principio di proporzionalità – finora però disatteso dalla BCE – riconoscerebbe la loro peculiarità rispetto al resto del sistema bancario ed eviterebbe di trattarle allo stesso modo delle grandi banche.

Queste norme ci spingono progressivamente ed essere come le altre banche e poi ad agire con la stessa logica, a perdere così l’identità che è poi anche il nostro vantaggio competitivo. Come mantenere questa “differenza”, nell’attuale scenario difficile in evoluzione, rimane per noi la sfida, comunque, più importante. Non per nostalgia velleitaria e autoreferenziale del passato, ma per guardare positivamente al futuro, per riuscire a reinterpretare concretamente con azioni nuove lo spirito che ci anima”.

Il numero 4/2019 di Popolis è disponibile gratuitamente in tutte le filiali ed è anche scaricabile dalla sito in formato pdf. Sempre online sul sito di Cassa Padana è disponibile l’intero archivio della rivista,

Il prossimo numero di Popolis uscirà a gennaio 2020.