#fridaysforfuture: il nostro impegno con le energie rinnovabili

Mentre oggi in migliaia città di tutti il mondo, milioni di ragazzi e ragazze scenderanno in piazza – con quello che hanno chiamato #fridaysforfuture – per chiedere a noi adulti di fare davvero qualcosa per salvare il nostro pianeta dai cambiamenti climatici che lo stanno assediando, le politiche attuate negli ultimi anni dall’Unione europea per incrementare l’impiego di risorse rinnovabili sembrano aver dato i loro frutti.

A confermarlo sono gli ultimi dati Eurostat che registrano un incremento del 10,4% rispetto al 2004.  Ciò significa che nel 2017 gli europei hanno impiegato le rinnovabili nel 19,5% dei casi.

In quattro Stati membri dell’Ue, oltre il 50% dell’energia totale utilizzata per il riscaldamento e il raffreddamento proviene da fonti energetiche rinnovabili: Svezia (69,1%), Finlandia (54,8%), Lettonia (54,6%) ed Estonia (51,6%).

Le quote più basse sono nei Paesi Bassi (5,9%), Irlanda (6,9%) e Regno Unito (7,5%).

L’energia eolica è stata, per la prima volta, la seconda fonte più importante per il mix di energie rinnovabili (13,8% del totale), seguita dall’energia idroelettrica (11,4%).

In crescita anche la produzione di biogas, biocarburanti liquidi, che rappresentano rispettivamente una quota del 7,4%, 6,7% delle energie rinnovabili dell’Ue prodotte nel 2017.


L’obiettivo della Ue è quello di  ottenere una quota del 20% del suo consumo finale lordo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Alcuni Paesi, come si vede dalle tabelle (fonte Eurostat) l’hanno abbondantemente raggiunta e in molti casi superati.

L’Italia è in buona posizione: già nel 2015 ha superato la quota 17% che avrebbe dovuto raggiungere entro il 2020. A guidare la crescita delle fonti rinnovabili sono il fotovoltaico e il solare termico con 410 MW di potenza installata nel 2017.

Costante è ormai la richiesta di finanziamenti per il fotovoltaico per così dire “domestico” sotto i 20Kw.

Ce lo conferma anche Monica Vitale che in Cassa Padana segue i progetti legati alle rinnovabili.

“Le richieste sono costanti. Anche perché è dal 2007 che Cassa Padana propone ai suoi clienti finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione di impianti a energia pulita. E per ogni progetto, facciamo una valutazione ad hoc. Oggi offriamo finanziamenti anche sulle batterie da accumulo e sui sistemi ibridi di caldaie abbinate a pompe di calore”.

I finanziamenti a tasso agevolato di Cassa Padana sono dedicati sia alle famiglie che alle aziende. E comprendono anche impianti di biometano, un settore in fermento.

La crescita dell’energia pulita potrebbe presto essere aiutata anche da nuovi incentivi. E’ atteso, infatti, dopo alcuni anni di pausa, il nuovo decreto legge sulle rinnovabili.

Energia pulita: l’impegno di Cassa Padana

Un team di specialisti fornisce consulenza economico-finanziaria in merito alla valutazione degli investimenti inerenti le fonti rinnovabili e a tutto ciò che è legato al risparmio energetico come la sostituzione della caldaia tradizionale, l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda oltre ovviamente al più classico impianto fotovoltaico.

Tra le Spese finanziabili rientrano:

  • la realizzazione d’impianti relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti solari, fotovoltaici, mini-idroelettrico, mini-cogenerazione;
  • i sistemi di efficienza energetica;
  • lo smaltimento eternit legato all’installazione di impianti fotovoltaici.

Dal 2007 al novembre 2016, Cassa Padana ha erogato oltre 32 milioni di euro per 324 finanziamenti con una grande attenzione agli impianti domestici, fino a 10 KW.

Oltre il 60 % dei finanziamenti erogati ha un taglio medio di circa 20.000 €.

Sono a disposizione della clientela finanziamenti ad hoc strutturati sulle esigenze degli specifici investimenti, sia per i privati che per le aziende.

A completare l’offerta, c’è l’assicurazione Fotovoltaico Protetto di Assimoco.