The Fashion Dream Incubator: il futuro della moda è in Cina

Insieme a Hong Kong, la Cina rappresenta ormai stabilmente il primo mercato di sbocco per il settore tessile italiano e per tutto il comparto della moda. Solo nel 2017 si è registrato infatti un incremento di export superiore al +12%.

Dopo una fase di rallentamento del mercato, i consumatori cinesi tornano quindi a guardare con rinnovato interesse ai prodotti di fascia alta e di lusso: lo ha detto chiaramente pochi giorni fa Massimiliano Tremiterra, responsabile di Ice Shanghai. Sono soprattutto i Millennials, i cinesi più giovani, che rappresentano oltre il 30% della domanda, a sostenere questa forte crescita.

Giovani donne e giovani uomini che dispongono di un potere d’acquisto sempre maggiore e che sono molto bene informati sulle tendenze di moda e puntano sulla personalizzazione dei capi che acquistano.

Ma l’interesse della Cina per la moda italiana è molto più complesso e attento.

Non a caso proprio un fondo cinese che opera nei brand di lusso, la United Trademark Group, qualche anno fa acquisito lo storico marchio veneziano Roberta di Camerino che se fino agli anni Ottanta era un must, oggi ha grande bisogno di rilancio. Quello che i cinesi promettono di fare quanto prima.

Ma non sono solo i brand famosi a conquistare la Cina. Piccole e medie aziende del settore moda possono trovare ampi sbocchi in questo paese affamato di brand occidentali e soprattutto italiani.

Nasce da questa consapevolezza “The Fashion Dream Incubator” che mira a selezionare e promuovere aziende italiane ed europee del fashion sul mercato cinese.

II Consorzio – che si è appena costituito – rappresenta un ponte di dialogo fondamentale in Italia per agevolare i contatti e lo sviluppo delle attività. Tra gli sponsor dell’iniziativa, Dedalo Italia, una società con sede a Ningbo in Cina che mette in contatto aziende italiane e aziende cinesi ormai da oltre dieci anni.

The Fashion Dream Incubator, che sarà inaugurato il prossimo 6 maggio, mette a disposizione degli aderenti al Consorzio, per tre anni, spazi gratuiti per uffici e abitazioni, assistenza tecnica e finanziaria alla vendita, assistenza per la costituzione della società in Cina e molto altro.

Ma il Fashion Dream Incubator vuole andare oltre. E ha realizzato, sempre a Shaoxing, città del centro-nord della provincia dello Zhejiang, a circa un’ora di treno da Shanghai e 20 minuti da Hangzhou, l’AGO STORE, primo concept store dedicato completamente al fashion italiano ed europeo in Cina: mille Mq creati appositamente al primo piano del Fashion Dream Incubator.

Il direttore di Cassa Padana Andrea Lusenti (al centro) e il direttore commerciale, Gianfranco Grossetti, all'incontro di Ningbo
Il direttore di Cassa Padana Andrea Lusenti (al centro) e il direttore commerciale, Gianfranco Grossetti, all’incontro di Ningbo

A supporto dell’attività di vendita, in Ago Store si trovano anche spazi per mostre e sfilate e un ambiente creato per attrarre giovani stilisti, artisti e talenti.

Cassa Padana – che è appena rientrata dalla Cina dove ha partecipato, assieme a una delegazione di imprenditori e studiosi bresciani, al summit di Ningbo “Connecting the Belt & Road. Sharing global expertise” – è a disposizione delle aziende del proprio territorio per aiutarle a mettersi in contatto con il Consorzio e a valutarne insieme le modalità di adesione.

The Fashion Dream Incubator

Consorzio di aziende italiane ed europee per la promozione del settore moda in Cina.

Cassa Padana è a disposizione delle aziende del proprio territorio per aiutarle a mettersi in contatto con il Consorzio e a valutarne insieme le modalità di adesione.

Info
Monica Vitali – Cassa Padana
030 9040316
monica.vitali@cassapadana.it