Educazione finanziaria con la European Money Week

Uno studente su quattro nelle economie sviluppate non è in grado di prendere decisioni anche semplici sulla spesa quotidiana. E anche da adulti non poche sono le difficoltà. Secondo l’Ocse, in Italia circa il 20% degli studenti quindicenni – quelli su cui viene fatta la rilevazione triennale del Pisa per valutare l’efficacia dei sistemi scolastici (l’ultima è del maggio 2017) – “non riesce a raggiungere il livello di riferimento per le competenze finanziarie”.

Un livello inferiore rispetto al 22,3 della media Ocse. Solo il 6,5% dei ragazzi, inoltre, raggiunge il livello più alto della scala delle competenze finanziarie e sono in grado di analizzare prodotti finanziari complessi: la media dei paesi Ocse è quasi doppia, pari all’11,8%.

Gli studenti italiani hanno poca dimestichezza con le banche anche se sono buoni risparmiatori. Solo il 35% è titolare di un conto corrente (56% è la media Ocse). Ma ben il 43% di loro risparmia ogni settimana, ogni mese. Il 21% risparmia quando dispone di denaro, il 27% quando desidera comprare qualcosa. Solo il 5% non risparmia per nulla.

Su educazione finanziaria e risparmio c’è ancora molto da fare.

Ecco perché è sempre più necessario promuovere una vera e propria formazione alla finanza e all’uso del denaro soprattutto fra i giovani.

E’ questo l’obiettivo della European Money Week, la Settimana europea del denaro in corso fino al 18 marzo, promossa dalla European Banking Federation e che vede la partecipazione delle associazioni bancarie nazionale di oltre trenta paesi europei.

Una settimana che “mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui benefici dell’educazione finanziaria in un momento in cui i bassi livelli di alfabetizzazione finanziaria sono sempre più percepiti come problematici, soprattutto in considerazione del rapido emergere di tecnologie finanziarie che enfatizzano la natura digitale del denaro”.

Secondo Giovanna Paladino, direttrice del Museo del Risparmio di Torino, “si tratta di un’occasione importante per coinvolgere in maniera allargata paesi e istituzioni, e proprio per questo vorremmo emergesse la necessità di trattare l’educazione finanziaria in maniera più coordinata e sistemica. Le iniziative non mancano, ma servirebbe una regia comune”.

Il Museo del Risparmio aderisce alla settimana europea con un’offerta di laboratori per le scuole secondarie e per le famiglie che si chiuderà domenica 18 marzo con un appuntamento dedicato ai bambini e alle famiglie: un laboratorio artistico ispirato al salvadanaio, l’oggetto icona del risparmio, al quale il Museo ha dedicato una sala con 1.500 pezzi da collezione.

Andrea Lusenti, direttore generale di Cassa Padana
Andrea Lusenti, direttore generale di Cassa Padana

Cassa Padana in questo ambito fa la sua parte da molti anni. E’ del 2009 il progetto dei Cincilli, un veloce libretto sul risparmio (disponibile in formato digitale) costruito ad hoc per i bambini più piccoli e realizzato con Federconsumatori di Brescia e altre Bcc bresciane.

Un progetto che è stato portato nelle scuole di tutta la provincia dalla Fondazione Dominato Leonense e che ancora oggi non ha perso attualità.

E’ infatti dello scorso dicembre l’ultimo incontro in una scuola – la Primaria di Leno, nella bassa bresciana – sul tema del risparmio e dell’utilizzo del denaro. Ospite d’onore il direttore generale di Cassa Padana, Andrea Lusenti.