Easy Covid 19, le prime maschere per i pazienti Coronavirus sono arrivate a Manerbio

Il primo lotto è arrivato questa mattina a Manerbio. Da oggi  le maschere Easy Covid 19 realizzate dall’azienda bresciana Isinnova, verranno ora testate e utilizzate dai pazienti in via di recupero dell’ospedale manerbiese.

Questo è uno dei primi risultati della partnership fra Fondazione Dominato Leonense, UCID (Unione Cristiana Lavoratori e Dirigenti) sezione Bassa Bresciana e Cassa Padana Bcc, che nei giorni scorsi ha lanciato una raccolta fondi a favore l’Ospedale di Manerbio.

Le maschere sono state consegnate questa mattina da Aldo Fumagalli, presidente UCID Monza e Brianza, Giuseppe Pozzi, presidente UCID bassa bresciana e Pierluigi Colombi, consigliere UCID Bassa Bresciana. A riceverle è stato Benvenuto Antonini, direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione del polo manerbiese.

L’impegno per sostenere l’emergenza che il nostro territorio in particolare sta vivendo in questo periodo è sempre attiva. Un gruppo di amici imprenditori bergamaschi, in collaborazione con UCID Monza Brianza ed il suo presidente Aldo Fumagalli, ha supportato la concretizzazione del progetto “Easy Covid 19” dell’azienda bresciana.

Isinnova – un’azienda fatta da giovani e appassionati ingegneri, grafici, architetti, informatici fondata da Christian Fracassi – , infatti, ha realizzato una maschera respiratoria d’emergenza riadattando una maschera da snorkeling già in commercio alla Decathlon.


La storia di questa maschera è l’emblema sia del genio bresciano sia della grande solidarietà dei bresciani.

Qualche settimana fa i titolari dell’azienda sono stati contattati da un ex primario dell’Ospedale di Gardone Valtrompia, il dottor Renato Favero, che è venuto a conoscenza di Isinnova tramite un medico dell’Ospedale di Chiari, struttura per la quale l’azienda stava realizzando con stampa 3d le valvole d’emergenza per respiratori.

Il dottor Favero ha condiviso con i tecnici di Isinnova un’idea per far fronte alla possibile penuria di maschere C-PAP ospedaliere per terapia sub-intensiva, che sta emergendo come concreata problematica legata alla diffusione del Covid-19: si tratta della costruzione di una maschera respiratoria d’emergenza riadattando una maschera da snorkeling già in commercio.

Isinnova ha analizzato la proposta assieme al suo inventore (appunto il dottor Favero), quindi ha contattato Decathlon, in quanto ideatore, produttore e distributore della maschera Easybreath da snorkeling.

L’azienda si è resa immediatamente disponibile a collaborare fornendo il disegno CAD della maschera che era stata individuata.

Il prodotto è stato smontato, studiato e sono state valutate le modifiche da fare. È stato poi disegnato il nuovo componente per il raccordo al respiratore, che Isinnova ha chiamato valvola Charlotte, e che è stata stampata in breve tempo tramite stampa 3d.

Il prototipo nel suo insieme è stato testato su un collega dell’azienda direttamente all’Ospedale di Chiari, agganciandolo al corpo del respiratore, e si è dimostrato correttamente funzionante.

L’ospedale stesso è rimasto entusiasta dell’idea e ha deciso di provare il dispositivo su un paziente in stato di necessità. Il collaudo è andato a buon fine.

E’ bene precisare che l’idea si rivolge a strutture sanitarie e vuole aiutare a realizzare un maschera d’emergenza nel caso di una conclamata situazione di difficoltà nel reperimento di fornitura sanitaria ufficiale, solitamente impiegata. Né la maschera né il raccordo valvolare sono certificati e il loro impiego è subordinato a una situazione di cogente necessità.

L’uso da parte del paziente è subordinato all’accettazione dell’utilizzo di un dispositivo biomedicale non certificato, tramite dichiarazione firmata.

Stante la bontà del progetto, Isinnova ha comunque deciso di brevettare in urgenza la valvola di raccordo (brevetto n, 102020000006334), per impedire eventuali speculazioni sul prezzo del componente. Il  brevetto rimarrà ad uso libero: è intenzione dell’azienda che tutti gli ospedali in stato di necessità possano usufruirne.

Ed è stato anche deciso di condividere liberamente il file per la realizzazione del raccordo in stampa 3d.

A differenza della valvola dei respiratori, si tratta di un raccordo di facile realizzazione, quindi è possibile per tutti makers provare a stamparlo. Le strutture sanitarie in difficoltà potranno acquistare la maschera Decathlon e accordarsi con stampatori 3D che realizzino il pezzo e possano fornirlo.

Isinnova mette i puntini sulle i e chiarisce che questa loro iniziativa è totalmente priva di scopo di lucro, non vengono percepiti diritti sull’idea del raccordo, né sulla vendita delle maschere Decathlon.

In pochi giorni la maschera è andata a ruba. Il progetto è ormai diffuso su scala nazionale. Isinnova ha quindi deciso di procedere, grazie alla disponibilità del Gruppo Oldrati, di Villongo nella bargamasca, a realizzare una stampo a iniezione per una produzione industriale massiccia. E’ stato quindi istituito un punto di raccolta unico per le richieste di maschere e raccordi Charlotte/Dave

Per ricevere maschere o raccordi Charlotte/Dave, i contatti a cui fare riferimento sono:
healthcare@oldrati.com
+39 0359160244
I contatti sono riservati a istituzioni, ospedali, enti, associazioni