Il nuovo noi: Cassa Padana in assemblea sabato 27 ottobre a Brescia

Il nuovo governo, dopo un dibattito anche interno al nostro mondo, ha provveduto ad effettuare alcuni interventi correttivi alla riforma del credito cooperativo che di fatto non hanno variato la road map prevista per l’avvio dei gruppi bancari cooperativi.

I provvedimenti riguardano essenzialmente alcuni aspetti della governance della capogruppo e del rapporto fra bcc e capogruppo.


La soglia minima della partecipazione degli istituti di credito cooperativo nella banca capogruppo sale dal 51% al 60%. Il numero minimo dei rappresentanti delle bcc aderenti al gruppo nel consiglio di amministrazione della capogruppo cresce fino alla metà più due dei componenti.

Il terzo aspetto: viene ridotta la facoltà della capogruppo di sostituire direttamente gli amministratori.

I principi richiamati a fondamento di queste modifiche sono la territorialità e la mutualità, come caratteristiche essenziali di questo tipo di esperienza bancaria.

“Il punto centrale da affrontare per il futuro è proprio questo”, spiega Vittorio Biemmi, presidente di Cassa Padana, “da considerare necessariamente in modo più ampio e non solo negli aspetti di governance. 
Continuare a mantenere concretamente al centro del nostro operare questi valori, in modo efficace e sostenibile”.

“Sono certamente necessari normative e regolamenti che riconoscano e valorizzino questa diversità”, aggiunge Biemmi,  “ma molto possiamo e dobbiamo fare direttamente noi con il nostro impegno e passione di cooperatori”.

I soci di Cassa Padana, come quelli di tutte le banche di credito cooperativo aderenti al nostro gruppo bancario cooperativo, in queste settimana sono chiamati a confermare definitivamente l’adesione al gruppo Cassa Centrale Banca e a dare corso alle conseguenti modifiche statutarie, per permetterne la piena operativa a partire dal 2019.

L’assemblea straordinaria di Cassa Padana si terrà a Brescia il 27 ottobre.

“
Siamo quindi alla fine di un percorso, anche travagliato e non sempre lineare, durato diversi anni”, conclude il presidente.

“Ciò rappresenta l’ inizio di una nuova strada. Daremo tutto il nostro contributo proattivo affinché la nostra casa comune – a cui facciamo riferimento – mantenga saldi quei valori e modo di operare sui territori che ci hanno da sempre contraddistinto”.