Cassa integrazione guadagni: moduli e informazioni su come fare richiesta di anticipo

Al 12 maggio erano oltre 175mila le domande inviate dalle banche italiane al Fondo di garanzia.  Una crescita costante e impegnativa visto che il giorno prima le domande erano “solo” 155mila.

L’importo complessivo delle richieste superano gli 8 miliardi ne 670 milioni di euro.

Di queste domande, quasi 150 mila sono quelle che richiedono prestiti fino a 25 mila euro (quasi 20 mila in più del giorno prima), per un importo che ha superato i tre miliardi di Euro (3.150 milioni).

Questi numeri, spiegano all’Abi, l’associazione delle banche italiane, evidenziano lo sforzo eccezionale delle banche e dei lavoratori bancari, in questi giorni che continuano ad essere di lavoro emergenziale a causa della pandemia.

Al lavoro su queste domande si aggiunge quello per  un rapido intervento per sostenere il reddito dei lavoratori sospesi in cassa integrazione o beneficiari di assegno ordinario, nelle more del pagamento diretto da parte dell’INPS o dell’ente competente.

Le banche del Gruppo Cassa Centrale, cui fa parte anche Cassa Padana, aderiscono alla Convenzione ABI in tema di anticipazione sociale siglata il 30 marzo scorso.

I lavoratori e le lavoratrici dipendenti di aziende che, in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di integrazione al reddito, siano sospesi dal lavoro a zero ore possono quindi richiedere alla banca una anticipazione dell’integrazione salariale nei casi in cui la stessa non venga anticipata dal datore di lavoro.

Chi può richiedere l’anticipazione dell’integrazione salariale?

Il titolare di un conto corrente delle banche del Gruppo Cassa Centrale con accredito continuativo dello stipendio.

Il dipendente di un’azienda che ha già presentato domanda di cassa integrazione all’INPS o all’Ente competente avendone richiesto il pagamento diretto.

Il dipendente di un’azienda che non ha erogato direttamente l’anticipazione.

Modulistica e informazioni.