Buon Natale e che sia per tutti un anno di buona speranza

di Vittorio Biemmi, presidente di Cassa Padana

Il clima delle feste natalizie e dell’inizio di un nuovo anno ci induce a riflettere un po’ sul concetto di speranza. E’ uno dei cardini della cultura e tradizione cristiana, ma è pure una caratteristica naturale profonda dell’intimo dell’uomo.

Da persona che ha un’esperienza di tante stagioni – e attraversato anche molteplici situazioni diverse – credo che sia il miglior atteggiamento possibile di fronte allo stato di incertezza che pare ormai essere diventato la costante di questo periodo storico.

La speranza non è essere ottimisti a prescindere in modo stupido o ingenuo, né al contrario affidarsi ciecamente alla buona sorte, come quando si gioca alla lotteria.

La speranza si fonda su due elementi.

Essere operosi, non rimanere mai con le mani in mano e fare cose che hanno un senso. Oggi in molti campi, dall’economico al sociale, la condizione cronica di incertezza ci toglie la relativa sicurezza di ottenere il risultato che spesso dipende troppo da variabili fuori dalla possibilità di un nostro diretto controllo.

Vittorio Biemmi, presidente di Cassa Padana
Vittorio Biemmi, presidente di Cassa Padana

Noi però non abbiamo speranza, se facciamo cose in cui non ci riconosciamo nel senso, anche se momentaneamente stanno funzionando o producendo risultati pure buoni.

E’ il miglior augurio per il nuovo anno che sento di fare ai soci, ai clienti, ai dipendenti, alla Cassa. Non di raggiungere tutti gli obiettivi a cui vorremmo arrivare, ma di continuare a fare cose che hanno un senso, per noi, per il futuro delle nostre famiglie e della comunità in cui viviamo.

E’ l’insegnamento trasmessoci dalle generazioni che ci hanno preceduto. A noi spetta di declinarlo con forme e modalità nuove, adatti ai tempi odierni.