E’ arrivato “Panda”, scanner termico per l’ospedale di Manerbio

Si chiama “Panda” il nuovo scanner termico installato presso l’ospedale di Manerbio grazie alla collaborazione tra Fondazione Dominato Leonense, UCID Bassa Bresciana e Cassa Padana Bcc.

Un progetto davvero prestigioso che vede le tre realtà bresciane di nuovo unite per per il sostegno all’emergenza Coronavirus.

Il termoscanner, insallato dalla ditta Security Trust di Cellatica presso l’ingresso principale dell’ospedale di Manerbio e già operativo, è stato presentato lunedì 25 maggio alla presenza del direttore dell’ASST del Garda Carmelo Scarcella, del Presidente della Provincia di Brescia e Sindaco di Manerbio Samuele Alghisi, del dott. Giuseppe Pozzi (presidente UCID), del segretario di Fondazione Dominato Leonense Franco Aliprandi e della direttrice dell’ospedale di Manerbio dott.sa Daniela Marinello.

“Questo termoscanner permetterà la rilevazione della temperatura corporea in modo istantaneo e garantirà l’invio dei dati in tempo reale ad una postazione di controllo, in modo da poter garantire la massima sicurezza e fluidità degli accessi” annuncia il segretario di Fondazione Dominato Leonense Franco Aliprandi.

“Il progetto è nato da una unione di intenti tra Fondazione Dominato Leonense, UCID e Cassa Padana che hanno promosso insieme un raccolta fondi a favore di Fondazione Comunità Bresciana Onlus da destinare interamente al polo Ospedaliero di Manerbio. 

Gli enti promotori sono stati i primi donatori e hanno poi promosso l’iniziativa presso i propri associati.

La risposta, però, è stata davvero grande e ha coinvolto tutto il territorio bresciano, che con grande generosità ha contribuito al progetto mostrando il grande legame che il territorio ha con l’ospedale manerbiese.”

“Da UCID e Fondazione è arrivato un importante segnale di vicinanza al territorio e di volontà di investire nel futuro nonostante le difficoltà economiche che questo momento storico comporta” ha spiegato la direttrice dell’ospedale di Manerbio dottoressa Daniela Marinello.

Il polo ospedaliero di Manerbio, come ha ricordato il direttore dell’ASST del Garda Carmelo Scarcella, è stato tra i primi ospedali in Italia ad essere investito dall’emergenza Covid-19.

Grazie però ad una grande opera di riorganizzazione degli spazi e soprattutto al lavoro infaticabile del personale sanitario, il quale con coraggio ha saputo far fronte all’emergenza infettiva, ha permesso all’ospedale di Manerbio di reggere bene l’impatto con una realtà nuova e del tutto sconosciuta.

“Dotare il polo ospedaliero di Manerbio prima di altri di uno scanner termico è fondamentale per la fase di identificazione del rischio” ha concluso Scarcella.

Come ha infine sottolineato il titolare della Security Trust Rudy Zecca, il sistema installato ha la capacità di scansionare la temperatura corporea di sedici persone in contemporanea, producendo anche dati statistici e, molto importante, la possibilità di fungere come conta persone qualora si rendesse necessario il contingentamento degli ingressi.

Il presidente dell’UCID Giuseppe Pozzi ed il segretario di Fondazione Dominato Leonense Franco Aliprandi hanno inoltre annunciato che è allo studio un nuovo progetto, nato nuovamente dalla collaborazione tra UCID e Fondazione Dominato Leonense, che vedrà coinvolte alcune volontarie del territorio nella produzione di mascherine usa e getta da distribuire gratuitamente a chi ne avrà necessità.