Al lavoro, per dare un contributo attivo alla costruzione del gruppo Cassa Centrale

Nella seconda parte del 2016 e, ancor di più, dopo la scelta di adesione al gruppo Cassa Centrale sancita dall’assemblea dei soci lo scorso 28 maggio, Cassa Padana ha intensificato l’attività di riassetto organizzativo teso a migliorare l’efficienza della sua attività e aumentare la marginalità della gestione caratteristica.

Nel primo semestre 2017 è stata rivista l’organizzazione del personale che lavora in sede definendo una struttura basata su direzioni settoriali.

E’ stata poi la volta della rete commerciale, operativa dal prossimo settembre, che contrarrà il numero delle aree territoriali – con la chiusura anche di alcune filiali – potenziandone però l’organizzazione e la capacità di fornire risposte e servizi, in modo da poter essere meglio efficaci ed efficienti nell’obiettivo di aumentare lo stock degli impieghi.

L’obiettivo è quindi duplice: da un lato ripartire con il motore della “gestione” caratteristica, con un’azione su impieghi e servizi, e dall’altro continuare con la politica di efficientamento e riduzione dei costi.

Nel corso nella prima parte dell’anno, inoltre, circa 30 dipendenti hanno usufruito delle agevolazioni previste per il settore bancario riguardo forme di prepensionamento.

E’ un momento intenso e impegnativo quello che stiamo vivendo perché il sistema bancario nella sua totalità è alle prese con una forte ridefinizione del suo modello di business.

Cassa Padana lo sta affrontando forte di una base patrimoniale di tutto rispetto che la pone ai vertici delle bcc e del sistema bancario in generale (il cet1 al 31/12/2016 è di 19,53 – 18,34 come gruppo) e può contare sul sostegno della capogruppo Cassa Centrale.

La solidità patrimoniale ha permesso in passato – e permetterà anche in futuro – di guardare con serenità ai necessari adeguamenti degli livelli di copertura previste per i crediti problematici, che incidono pesantemente, in questi anni, sulle dinamiche del conto economico.

E’ un’estate alquanto frenetica anche perché la Cassa è impegnata in modo proattivo alla costruzione della”nuova casa comune”, provando anche a portare a livello di gruppo, con modalità nuove e sostenibili, le attività di mutualità che ne hanno contraddistinto l’azione negli anni.

Come tutti i periodi epocali di cambiamento ci sono molti rischi, ma anche opportunità. La Cassa ne ha piena consapevolezza e in trasparenza non li ha mai nascosti.

E’ importante però affrontare queste fasi delicate e difficili partendo da una base di solidità di fondo, patrimoniale ma soprattutto valoriale e avendo ben chiare le idee su cosa fare nel futuro per continuare ad interpretare, con forme nuove da costruire, il ruolo che storicamente la Cassa ha svolto nelle comunità locali.