16/5/2018 – Il bilancio di Cassa Padana

Nonostante la perdita registrata nel 2017, 
nel 2018 la marginalità tornerà adeguata,
grazie al grande lavoro svolto sulla gestione caratteristica.
Già la prima trimestrale 2018 è positiva

. Il patrimonio si assesta a 156 milioni di euro, con un assetto patrimoniale che permane buono (cet 1 15,68 – 14,57 a livello di gruppo -al 31/12/2017) e con livelli di copertura adeguati (per le sofferenze al 65% e complessivamente al 53% per le deterioriate).

Oggi Cassa Padana è pienamente attrezzata 
per continuare a svolgere in futuro un ruolo da protagonista.

Il 2017 per Cassa Padana è stato ancora un anno di assestamento che inevitabilmente si è ripercosso sui conti, negativi per la seconda volta nella sua storia. 
La perdita 43,5 milioni di euro è dovuta alla necessità di allinearsi agli standard richiesti per la copertura dei crediti.

E’ stato però un anno fondamentale e molto positivo perché sono state poste le basi per il rilancio della banca dal punto di vista dei volumi e della marginalità della gestione caratteristica di intermediazione bancaria e dei servizi per la clientela.

La Cassa coglierà a pieno nei prossimi esercizi i frutti del grande lavoro svolto per la ripartenza e per il riassetto organizzativo – che ha determinato un alleggerimento dei costi operativi di struttura e ha reso la banca più efficiente – ma già nel 2018 i conti torneranno ad essere buoni.

La trimestrale di inizio anno è positiva e in linea con quanto è stato previsto.

Viviamo un periodo intenso di evoluzione verso la costituzione dei gruppi bancari cooperativi, con pressioni e istanze che provengono sia dal mercato che dalle autorità di vigilanza.

Cassa Padana nel 2017 ha utilizzato parte del suo abbondante patrimonio (156 milioni di euro al 31/12/2017), elemento fondamentale che le ha dato la forza di affrontare con serenità la delicata e onerosa fase di transizione – imposta al sistema bancario in generale – per lasciarsi alle spalle le scorie di anni prolungati di crisi.

Si è “messa a posto” dal punto di vista del quadro tecnico, così da entrare con le carte pienamente in regola nel gruppo bancario guidato da Cassa Centrale di Trento e svolgere un ruolo da protagonista, in coerenza con la sua storia e con ciò che essa oggi rappresenta.

“La gestione caratteristica – spiega il direttore generale Andrea Lusentinel 2018 tornerà positiva, con di fondo un quadro tecnico dove l’assetto patrimoniale permane buono, i livelli di copertura adeguati e la partita della riduzione degli NPL inserita nella gestione complessiva realizzata dalla capogruppo Cassa Centrale Banca. 
Cassa Padana rappresenta un patrimonio tangibile e intangibile delle comunità dove opera e continuerà ad essere un solido punto di riferimento sui cui poter contare per costruirne il futuro”.

Con l’avvento dei gruppi bancari cooperativi, le banche di credito cooperativo, in generale, dovranno riformulare una nuova identità industriale efficientista e di mercato. 
Ciò potrebbe attenuare l’identità cooperativa, considerata spesso – all’esterno e a torto – non più rispondente ai tempi.

“Noi restiamo fortemente convinti – aggiunge il presidente Vittorio Biemmiche la mutualità, l’identità, il sostegno alle piccole e medie imprese, alle realtà che lavorano per il bene comune, la coesione sociale delle comunità continueranno ad essere per noi centrali nel futuro, oltre a costituire una leva di competitività attraverso cui posizionarsi nel mercato. E’ necessario però definire, nella grande evoluzione in corso – continua il presidente – modalità, strumenti nuovi con cui esercitare la mutualità e la Cassa svolgerà in tal senso un ruolo proattivo. C’è una consapevolezza diffusa in Cassa Padana della delicatezza e dell’importanza della fase storica che stiamo vivendo, da affrontare con competenza, impegno e rinnovato spirito cooperativo”.

“Ritorno ad adeguati livelli di marginalità e ridefinizione su basi nuove dell’azione di mutualità nei territori – conclude il direttore generale Andrea Lusentisono gli obiettivi che si prefigge la Cassa per i prossimi anni”.

Questi i dati delle masse e del quadro tecnico di Cassa Padana che nella seconda parte dell’anno ha visto una decisa ripartenza della gestione caratteristica (+2,58% gli impieghi medi mensili nell’ultimo trimestre del 2017; sempre nell’ultimo trimestre la media dei nuovi mutui erogati è quasi tre volte rispetto a quella degli ultimi anni; nell’ultimo trimestre 31% di aumento del risparmio gestito, rispetto all’ultimo trimestre 2016) .

20162017
 Raccolta diretta (mil. di euro) 1.6081.551
 Raccolta indiritta (mil. di euro) 628734
 Impieghi (mil. di euro) 1.0951.119
 Patrimonio (mil. di euro) 198156
 CET 1 19,53 15,68
 Filiali 6561
 Dipendenti 485446